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Cinespresso | December 14, 2019

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Annabelle, la bambola dannata

Annabelle, la bambola dannata
Margherita Bordino

Review Overview

Cast
7
Regia
7
Script
7

Rating

Annabelle, la bambola dannata è tornata. Leonetti e Wan raccontano come e dove tutto ha avuto inizio. Arriva al cinema il prequel pauroso di The Conjuring - L'Evocazione. Ora la bambola si trova custodita in un museo del Connecticut e due volte al mese viene benedetta da un prete. John e Mia hanno avuto a che fare con lei.

Annabelle è la protagonista di uno dei più famosi fenomeni paranormali. Arriva al cinema il prequel del film campione di incassi nel 2013: The Conjuring – L’Evocazione

“Sin dall’antichità i bambini hanno sempre coccolato le bambole, che sono state venerate dai popoli primitivi ed invocate come strumenti magici nel bene e nel male”. Con questa frase inizia Annabelle, il film che racconta, sin dal principio, come un oggetto così dolce e affascinante può diventare un messaggero del male. E’ la storia di John Form, che innamoratissimo della moglie Mia, le regala una bambola rara e da collezione, con indosso un abito bianco da sposa con un fiocco rosso.

Una notte la loro casa viene invasa da alcuni membri appartenenti ad una setta satanica. La coppia viene attaccata e durante lo scontro qualcuno muore e qualcun altro resta ferito. Tanto è il sangue, ma non finisce così. I membri della setta, infatti, hanno risvegliato un’entità talmente malvagia che inizia a perseguitare Mia e la figlioletta Lia.

Accadono cose qui che non riesco a spiegare

Annabelle è un film diretto da John R. Leonetti e prodotto da James Wan, entrambi cineasti di The Conjuring – L’Evocazione. Ma è qui che inizia la vera storia di Annabelle, la bambola dannata, custodita in un museo dell’occulto nel Connecticut e visitato da un prete che la benedice due volte al mese. La bambola è tenuta chiusa in una teca con fuori un cartello che dice: “Non aprire per nessun motivo”.

Quando John regala la bambola a Mia, lo fa per festeggiare la bambina che arriverà. I due sono giovani e molto felici. Non immaginano come e quanto cambierà la loro vita nei mesi successivi. Nell’arco di una notte il loro ordine verrà stravolto. Non solo la malvagità della bambola si insidierà nella casa, ma la stessa coppia vivrà alti e bassi. Mia, infatti, ha fatto suo l’istinto della sopravvivenza e delle madri che vogliono, anche egoisticamente, proteggere il proprio bambino, allontanando in un certo senso John.

La bambola. Dobbiamo liberarcene

La storia narrata in Annabelle ha inizio prima che si scateni il male. Secondo alcune testimonianze, la vera bambola era stata acquistata da un antiquario negli anni ’70 e doveva essere un regalo per una studentessa. La bambola, però, impauriva ed ossessionava la proprietaria. Cambiava posizione, lasciava messaggi scritti e graffiava i viventi. Per questo ora si trova chiusa in un museo.

Leonetti e Wan hanno portato sul grande schermo questa bambola. Prima rendendola umana e poi, con un salto temporale all’indietro, raccontando come e dove tutto ha avuto inizio. Il risultato è un film in cui è ben forte il fattore psicologico. Lo spettatore resta attento e immobile davanti lo schermo, sapendo che accadrà qualcosa da un momento all’altro. Quel qualcosa avviene, però, tre secondi dopo, terrorizzandolo tremendamente. E pensare che si tratta solo di una bambola! Un horror ben riuscito. Per nulla splatter. Intenso e pauroso al punto giusto. Dal 2 Ottobre al cinema.

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