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Cinespresso | April 2, 2020

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Shakespeare sotto le stelle di Roma

Shakespeare sotto le stelle di Roma
Andrea Di Cosmo

Il Silvano Toti Globe Theater torna in estate a Villa Borghese, sotto la direzione artistica di Gigi Proietti con classici e nuove energie

Ricomincia il 2 luglio a Villa Borghese, a Roma, la stagione del Silvano Toti Globe Theater, unico teatro elisabettiano d’Italia, nato nel 2003 dall’impegno dell’Amministrazione Capitolina e della Fondazione Silvano Toti, la quale si dichiara felice che i giovani possano condividere il suo aspetto culturale, e dalla intuizione di Gigi Proietti sotto la cui direzione artistica il teatro è arrivato al crescente successo fino a 56000 spettatori nel 2014.

Gigi Proietti in conferenza stampa di presentazione introduce: «L’inizio della stagione si apre con determinazione ma malinconia. Il sostegno delle istituzioni quest’anno non c’è. Ma ho preso impegni contrattuali e morali e la stagione si farà. Speriamo di raccogliere qualcosa e comunque renderemo la stagione festosa, coinvolgente».

Torna il Sogno di Una Notte di Mezza Estate, dal 2 al 12 luglio, nel ricordo della direzione dell’indimenticato Riccardo Cavallo, in un’edizione che racconta il tempo breve della felicità con un sottile sottofondo di malinconia. La compagnia entusiasta riflette: «È una felice ripresa di quest’opera quasi per il decimo anno. Gli spettacoli son cuori pulsanti. È importante farli e riceverli, è questo quello che resta».

Il Re Lear, dal 16 luglio al 2 agosto, per la regia di Daniele Salvo, si presenta come un’analisi del Potere e dei suoi effetti sulla mente umana. Molto Rumore per Nulla, dal 5 al 30 agosto, spettacolo molto richiesto in questo Teatro. Una storia sul potere della parola, una riflessione brillante e divertente su come una difficoltà possa diventare un’occasione di crescita personale e collettiva. La regista Loredana Scaramella commenta: «Siamo in un anno un po’ austero ma con Shakespeare ci si può allargare a questioni di confronto non solo letterario.» Dal 3 al 20 settembre c’è Otello. Il regista Marco Carnitti si dice: «Onorato di essere in Otello. Bello che migliaia di giovani vengano a spendere tempo e soldi, per vedere Shakespeare, per quanto i biglietti abbiano costi contenuti».

Chiude la stagione The Comedy of Errors, in scena dal 24 al 27 settembre, la prima rappresentazione in lingua inglese ospitata dal Teatro, per la regia di Chris Pickles. Spettacolo coprodotto dalla Bedouin Shakespeare Company che si esibisce in Italia per la prima volta. Dopo Roma lo spettacolo approda a Abu Dhabi, Dubai e Londra. La giovane compagnia è entusiasta di portare Shakespeare nel mondo, ricordando che il bello è vedere le sue opere sul palco oltre che leggerle e dice: «È un onore essere i primi a portarlo a Roma e grazie anche al sostegno di alcuni Emirati Arabi che credono in Shakespeare».

L’attrice Melania Giglio, riporta una nota dolente ma di speranza: «A nome della compagnia che rappresento dico che non possiamo rappresentare La Tragedia Scozzese come avremmo voluto, per motivi economici. Si rappresentano allora i Sonetti di Shakespeare. Alla crisi si risponde con la bellezza, la creazione. La poesia è accesso alla conoscenza».

(Si ringraziano: Ufficio Stampa Zètema Progetto Cultura, Giusi Alessio; Ufficio stampa Politeama srl Gigi Proietti, Cinzia D’Angelo)

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