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Cinespresso | July 20, 2019

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Veroli Festival: quando il profumo dell’arte incontra il sapore

Veroli Festival: quando il profumo dell’arte incontra il sapore
Ireneo Alessi

Dai Fasti a Casamari, il territorio verolano si svela fra paesaggi incontaminati, tradizioni popolari e prodotti tipici tutti da assaporare

I giorni del Veroli Festival si sono ormai conclusi e mentre i teatranti percorrono altre strade rivolgiamo indietro lo sguardo per le ultime impressioni a ‘freddo’ su un territorio che ha ancora tanto da offrire. I Fasti hanno fatto risplendere di nuova luce tutto il borgo, ulteriormente impreziosito da una recente manutenzione che ha ripulito le vie così come le antiche mura, un patrimonio da riscoprire grazie anche alle speciali visite guidate organizzate dalla cooperativa “L’Airone” e condotte con garbo e professionalità. Una su tutte l’Abbazia di Casamari, fra i più importanti monasteri italiani di architettura gotica cistercense. Una tappa obbligatoria per ogni turista il quale non può che deliziare la vista e il palato comprando, dopo averla visitata, alcuni dei prodotti confezionati dai monaci come confetture, cioccolate e liquori. Il nome deriva dal latino e vuol dire “Casa di Mario”, la patria di Caio Mario, celebre condottiero ricordato anche nel nome della strada lungo la quale sorge l’abbazia.

E mentre lungo quelle strade risuona ancora l’eco di figure itineranti quali il Minotauro, con la sua inquietante presenza anticipata dal suono degli zoccoli sul selciato, la tenue fata Lumì, dall’alto dei suoi tre metri, e i Messaggeri d’amore ispirati al film “Il Cielo sopra Berlino”, fugaci presenze che dispensavano messaggi ai passanti, si sente la mancanza delle incursioni di Alchimie Musicali, un gruppo di camera ‘classico’ che si declina con eleganza in moderne varianti lungo le vie. Le stesse che profumano tuttora di crespelle. E a proposito di queste, il mese ideale per assaggiarle è marzo, periodo in cui si svolge l’omonima Sagra della Crespella, una festa marcatamente folcloristica legata alla frazione di Santa Francesca dove si festeggia per la precisione Santa Francesca Romana. Canti popolari in dialetto, ricostruzioni di momenti di vita dell’800 con carri e sfilate rigorosamente in abiti ciociari sono alla base di questa manifestazione molto seguita. Altro appuntamento da non perdere è la festa della Madonna dell’Olivella che si svolge la settimana dopo Pasqua, presso l’omonimo santuario costruito nel XVIII secolo.

Sempre per gli amanti del cibo a settembre c’è, invece, la Sagra della “Ciammella” (vedi foto), uno dei prodotti tipici di Veroli, e rinomato in tutta la Ciociaria, che si svolge nella suggestiva cornice del rione medievale di Santa Croce, in occasione della festività de la Madonna della Pietà, venerata nella Chiesa del borgo. Una settimana di festeggiamenti animati da spettacoli, mostre di artigianato e, dulcis in fundo, dalla preparazione del “garofolato”, un piatto tipico della tradizione a base di castrato e chiodi di garofano. Veroli, dunque, rimane un posto da visitare tutto l’anno, non solo durante i suoi Fasti.

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