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Cinespresso | March 25, 2019

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Incontro con Ferzan Ozpetek e il cast di Allacciate le cinture

Incontro con Ferzan Ozpetek e il cast di Allacciate le cinture
Valeria Brucoli

Ferzan Ozpetek racconta l’amore e le amicizie che resistono alle turbolenze della vita

Allacciatele cinture segue la passione di Elena (Kasia Smutniak) e Antonio (Francesco Arca) nell’arco di tredici anni, attraverso le turbolenze delle emozioni più disparate, dai palpiti improvvisi del primo amore alla gioia per il successo professionale, alla delusione per il tradimento alla sofferenza per la malattia, il tutto accompagnato dalla presenza costante degli amici, interpretati da Carolina Crescentini e Filippo Scicchitano e dei parenti, che alleggeriscono la tensione con i loro siparietti comici e danno sollievo nei momenti più drammatici.

Ozpetek emoziona, alternando riso e pianto in un ritratto della malattia dal punto di vista dell’amore coniugale che si allenta e si rafforza di fronte ai cambiamenti fisici e al corpo consumato dal dolore. “L’idea per questo film mi è venuta una sera a cena in cui avevo come ospite una mia cara amica che era malata” – racconta Ozpetek – “Avevo notato che a causa delle terapie fisicamente era molto cambiata così le ho chiesto se anche i rapporti intimi con suo marito fossero cambiati. Ma mi ha risposto che nonostante tutto lui provava ancora desiderio verso di lei, Da qui ho pensato di affrontare il tema della malattia raccontando l’amore coniugale che va oltre fisicità, quell’amore puro che porta il desiderio oltre la malattia”.

Il passare del tempo e la malattia lasciano segni sul corpo e sull’anima che è difficile nascondere con una parrucca colorata o con un velo di trucco e Kasia Smutniak, che si è sottoposta a notevoli cambiamenti fisici per interpretare Elena e gli effetti del cancro sul suo corpo ed entrare completamente nel suo personaggio e nella storia, ha raccontato così la sua esperienza: “Questa storia è arrivata in un momento perfetto della mia vita, in cui sentivo la necessità di riflettere sul tempo che passa, e sull’importanza che dobbiamo dare al tempo e alle piccole cose che quando sono presenti a volte ci infastidiscono ma che si rivalutano quando ormai sono perse per sempre. L’amore e la morte, nel film come nella vita, danno il senso al tempo”.

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