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Cinespresso | December 7, 2019

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“L’anima vola” con Elisa

“L’anima vola” con Elisa
Ireneo Alessi

Dopo il sold out di Padova e le prime tappe nel nord Italia, Elisa giunge a Roma per le Idi di marzo con il suo “L’anima vola tour”

Ombelico scoperto per la cantautrice friulana, pronta a dare il massimo, che si presenta con un mise sportiva di colore viola e un paio di Dr. Martens giallo-fluo ai piedi. Ad attenderla un Palalottomatica gremito il cui pubblico, radunato attorno al palco dalle fattezze di una doppia “E”, si riversa per osmosi fino agli estremi anelli poiché i parterre sono esauriti ormai da diversi mesi.

Con lei sul palco, oltre alle coriste Lidia Schillaci, Roberta Montanari e la sorprendente Bridget Cady, la nuova band composta dal chitarrista Andrea Rigonat, Curt Schneider al basso, il batterista Victor Indrizzo e Cristian Rigano insieme a Gianluca Ballarin alle tastiere. Si comincia con “Non fa niente ormai” brano tratto proprio dall’album “L’anima vola”, pubblicato ad ottobre e già disco di platino, mentre sullo sfondo s’alternano forme e colori di ogni sorta. Una pioggia di luci investe la platea sulle note dell’ultimo singolo “Un filo di seta negli abissi”, per passare via via alle altre tracce tratte da questo primo LP realizzato interamente in italiano. Seguono “Lontano da qui”, “Pagina bianca” e la canzone che dà nome all’intero album. Le emozioni corrono lungo l’inconfondibile timbrica della Toffoli, coadiuvate da scenografie innovative realizzate con schermi wireless, e si susseguono per oltre 2 ore e 30’ di musica. Qualcuno grida persino “divina”.

A sorpresa, l’artista originaria di Monfalcone recita l’articolo 1 della Costituzione italiana spiegando la decisione di ritornare alle origini, alla sua lingua madre e senza nascondere, sulle note di “A un passo da te”, una punta di rabbia per le sorti del Paese. La dedica va “a tutti quelli che si buttano e non hanno tempo di lamentarsi, a coloro che agiscono con coraggio anche se hanno paura”.

Con grinta e versatilità Elisa sfoggia le sue doti di performer passando da uno strumento all’altro, trasformandosi al pari del palcoscenico calcato: incantevole è il momento in cui vestita da geisha insieme alle coriste si siede con il suo kimono rosso per eseguire con il piano, tra petali e ombrelli, “Un bel dì vedremo”, una fra le più amate arie di Madama Butterfly di Puccini. Non da meno è “Ancora qui”, il pezzo scritto su musica di Ennio Morricone per il film di Tarantino, Django Unchained, che rievoca scenari western.

Dopo una prima parte che vede in scaletta i pezzi relativi alla sua ultima produzione c’è tempo per qualche grande classico come “Labyrinth” e “Together”, riarrangiato ad hoc, dove l’artista mostra “l’anima” più rock. Fra questi anche Swan, Broken, Cure me, Eppure sentire (Un senso di te), Heaven out of hell, Luce, Ti vorrei sollevare, per poi tornare a “Maledetto labirinto”, “E scopro cos’è la felicità” (grande assente Tiziano Ferro), ed “Ecco che” il brano scelto da Veronesi per “L’ultima ruota del carro”. C’è spazio anche per le richieste del pubblico del Palalottomatica, munito di cartelli e piacevolmente incalzato dalla cantante con qualche accenno di romanesco.

La scenografia la fa da padrona ricreando vere immagini in musica, fra collage di riprese dal vivo e non, mentre Elisa si sposta da una parte all’altra, sotto un gioco di luci mirabile, per toccare con mano il suo pubblico, definitivamente infiammato dalle atmosfere virate in chiave ‘disco’ nella fase di chiusura. Dopo Roma, L’Anima Vola Tour toccherà Napoli, Pescara, Perugia, Casalecchio di Reno (BO), Milano, Montichiari (BS) e Trieste. Per info e biglietti www.fepgroup.it/artista/elisa

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