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Cinespresso | September 17, 2019

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Il Roma Fiction Fest di Carlo Freccero

Il Roma Fiction Fest di Carlo Freccero
Margherita Bordino

A pochi giorni dall’inizio del Fiction Fest, il nuovo direttore artistico incontra la stampa e parla delle nuove regole della manifestazione. Audience e reputation prima di tutto

Si è svolta questa mattina presso la Casa del Cinema di Roma la conferenza stampa del Roma Fiction Fest. Presenti il direttore artistico Carlo Freccero, il Presidente della Regione Nicola Zingaretti e il Presidente della Apt Marco Follini. Il Roma Fiction Fest giunge all’ottava edizione. La prima guidata da Carlo Freccero, che ha rinnovato il Festival, modernizzandolo se pur con un budget molto basso rispetto al passato. La cifra si aggira intorno ad un milione e mezzo di Euro, contro i sette milioni della scorsa edizione. Niente pink carpet quest’anno, ma tante première!

“La fiction è un moderno racconto della società”, inizia così il suo intervento Marco Follini, il quale affida a questa edizione tre etichette molto importanti: sobrietà, orgoglio e rivisitazione critica. Un buon segno questo per migliorare le proprie performance riflettendo sui diversi errori del passato. Per Carlo Freccero, invece, sono due le parole d’ordine di questo Fiction Fest: audience e reputation. Proprio per questo la sobrietà domina in un programma, all’interno del quale moltissime anteprime, nazionali e non, riguardano serie a tematica sociale o politica. In un triste periodo come quello che sta vivendo l’Italia oggi non c’è tempo per le distrazioni ne per prodotti troppo infantili, e Freccero punta tutto sulla qualità delle fiction, specchio e critica della società contemporanea.

Fiction e Cinema si incontrano e abbracciano spesso in questo Fiction Fest, d’altronde le tecniche produttive e di realizzazione ormai sono sempre più simili e affini. Per questo Freccero rivela un certo rammarico per non essere riuscito a portare la serie The Knick di Steven Soderbergh, con Clive Owen, che a quanto pare sarà presentata in anteprima all’ultimo (per contratto) Festival di Roma diretto da Marco Müller, e la serie italiana su Oriana Fallaci, ancora in fase di produzione. Nonostante ciò Freccero regala una grande sorpresa al pubblico, svelata proprio in conferenza stampa: verrà presentata, lunedì 15 Settembre, la serie tv American Crime diretta da John Ridley, sceneggiatore del film Premio Oscar 12 Anni Schiavo, che andrà in onda nel 2015.

Le première sono in tutto 50: 44 internazionali e 6 nazionali. Tra le serie tv internazionali ci sono: Trois Fois Maion, Utopia, The Fall, True Detective, Transparent, Alpha House e House of cards. Mentre tra le anteprime italiana: Il Bosco, Romeo e Giulietta e Ragion di Stato. Il Roma Fiction Fest per la prima volta non ospita serie televisive vecchie, ma si apre, soprattutto per quanto riguarda il nostro Paese, a produzioni fresche e nuove che andranno in onda durante i prossimi mesi. E niente madrina del Festival. Freccero sceglie un padrino. A fare le veci di “casa” durante la cerimonia di premiazione sarà infatti Luca Argentero, ormai non solo di attore ma anche produttore.

In fine, interviene il Presidente Nicola Zingaretti, il quale in poche parole sottolinea la sua grande stima e ammirazione nei confronti del lavoro svolto da Carlo Freccero in pochissimo tempo e con poche risorse. Ed elenca i due motivi per cui il Roma Fiction Fest è importante per Roma e per tutta la regione: è un esempio di bella collaborazione e relazione italiana, tra istituzioni e operatori del settore audiovisivo; segna un momento di crescita, sviluppo e valore aggiunto al nostro sistema-paese. Il Roma Fiction Fest si svolgerà dal 13 al 19 Settembre nella suggestiva cornice del Auditorium Parco della Musica di Roma.

Meglio il prodotto che il red carpet

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