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Cinespresso | November 21, 2017

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Basilicata e petrolio, ecco “Il Vangelo secondo Mattei”

Annalisa Masi

Review Overview

Cast
7
Regia
8
Script
8

Rating

Antonio Andrisani e Pascal Zullino ribaltano la retorica a cui il cinema lucano tende da qualche anno, facendone uso in modo sarcastico e intelligente. Il film omaggia così la storia più recente della regione, per poi svelarne i segreti più oscuri. Flavio Bucci memorabile nella parte di un Gesù di pasoliniana memoria.

Anno: 2017 Durata: 80’ Distribuzione: mOOviOOle, FlexyMovies Genere: Commedia, Grottesco, Noir Nazionalità: Italia Produzione: Run Film, mOOviOOle, TFSC Regia: Antonio Andrisani, Pascal Zullino Uscita: 26 Ottobre 2017

Un salto nella Basilicata che fu scenario del capolavoro pasoliniano. Una commedia noir dai toni grotteschi in cui si rispecchia l’ambivalenza di una regione segnata dal nero del petrolio

In principio era “Il Vangelo secondo Matteo”. Si lega al capolavoro pasoliniano “Il Vangelo secondo Mattei”, firmato da Antonio Andrisani e Pascal Zullino. Due lucani DOC, che non si sono lasciati sfuggire l’opportunità di raccontare la loro terra di origine da un punto vista diverso. Quello di chi osserva con diffidenza il cambiamento di una regione ingoiata dall’economia del petrolio.

Si, perché “La Basilicata era il Paradiso in Terra. Ma un giorno, una tentazione si insinuò nel Giardino dell’Eden”, come recita l’apertura del lungometraggio. Era il 1964 quando Pier Paolo Pasolini scelse Matera per girare alcune scene del suo capolavoro. Nel 1975 la sua morte, ancora avvolta nel mistero, che si lasciò alla spalle l’incompiuto “Petrolio”.

Nel frattempo, molte cose sono cambiate. Le trivelle sono entrate nell’immaginario collettivo, come la bellezza di Matera, oggi Patrimonio Unesco e Capitale Europea della Cultura 2019. Due anime che convivono in un territorio decisamente ristretto. E il pregio di questo film è proprio quello di riuscire a raccontarle entrambe, al di là di una retorica costruita a uso e consumo di un turismo di massa.

Sulle rive del Pertusillo un incerto Cristo si prepara a perpetrare il miracolo della moltiplicazione dei pesci. Siamo sul set di “Il Vangelo secondo Mattei”, e dietro la macchina da presa ci sono Alberto e l’amico assistente Savino. Rientrato in Basilicata con il sogno di riscattarsi da anni di insuccessi, il regista si appresta a rivisitare la celebre opera che l’ha preceduto. Con qualche piccola variazione.

L’idea è di cavalcare il dissenso sulle estrazioni petrolifere dando vita a un film di inchiesta mascherato da remake. Dopo una disavventura iniziale, il ruolo di protagonista viene affidato a Franco, un mite pensionato con la vocazione della recitazione. Le riprese proseguono così, tra improbabili costumi di scena, e qualche rivelazione di troppo. Che potrebbe costare cara a qualcuno.

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Una trama che nasconde un’idea apparentemente semplice: adottare il linguaggio del metacinema per sintetizzare passato, presente e futuro. E ci riescono perfettamente i due registi, che per farlo scelgono di utilizzare la chiave dell’ironia, costruendo un’opera bizzarra quanto efficace. Ecco che “Il Vangelo secondo Mattei” è un film che strappa diverse risate, ma anche qualche riflessione.

Il film, una commedia dai toni grotteschi, passa con agilità dalla rievocazione storica e cinematografica all’attualità, raccontando di una città, Matera, che rischia di diventare un “parco giochi”, e di una regione, la Basilicata, troppo spesso asservita al politico di turno.

Determinante la presenza di Flavio Bucci, qui nelle vesti di Franco, che porta sul grande schermo il suo sguardo intenso e sognatore. Nel cast, tra gli altri, anche gli stessi Antonio Andrisani e Pascal Zullino, rispettivamente nei panni di Alberto e Savino. E poi, ancora, una fugace apparizione dell’originale Gesù di Pasolini, Enrique Irazoqui.

Finalmente, gli scenari incontaminati di “Basilicata Coast To Coast” si dileguano. Lo sguardo dello spettatore si apre così su un territorio più ambiguo e sofferente, ma decisamente più reale. Distribuito in Italia da mOOviOOle, è sul mercato internazionale con FlexyMovies di Alessandro Masi. Oggi in programmazione nei cinema italiani.

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