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Cinespresso | December 16, 2017

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La prima edizione del Festival InDivenire

La prima edizione del Festival InDivenire
Miriam Larocca

Numerosi gli appuntamenti della prima edizione del Festival inDivenire, progetto multidisciplinare ideato da Alessandro Longobardi, con la direzione artistica di Giampiero Cicciò e l’organizzazione agli eventi di Francesco De Vecchis, nato con l’obiettivo di valorizzare spettacoli di teatro e danza work in progress, ossia ancora in cerca di un contesto in cui esprimersi e realizzarsi, attraverso l’assegnazione del Premio inDivenire.

Partito il 3 ottobre, il festival taglierà il traguardo il 15, molte, dunque, le giornate che ospiterà lo spazio Diamante, cuore del quartiere Pigneto di Roma.
21 compagnie per la prosa e 7 per la danza: giovani talenti che avranno la possibilità di mettersi in gioco e aggiudicarsi il premio inDivenire, realizzato con le opere dell’artista messicano Luis Alberto Alvarez, membro fondatore dello StudioSotterraneo.

I Cani Sciolti Compagnia Teatrale Artigianale Guardate il Pazzo (1)Diversi generi si alterneranno sul palco, dalla compagnia Passi Teatrali che con il suo “Scarafaggi” porterà il pubblico in un mondo apocalittico, mentre “Rusina” della Teatro Segreto racconterà una vicenda autobiografica calabrese. Oppure ci saranno i Cani Sciolti che con il loro “Guardate il pazzo” spoglieranno la figura di Gesù, mentre il Teatro Azione darà una versione moderna di Shakespeare con “Amleto: Untitled” e la Compagnia Ragli mostrerà un’Italia del futuro ingabbiata in un muro di cemento che corre lungo la costa impedendo a chiunque di entrare o uscire con “Border line”.
Per la sezione danza, invece, sono state selezionate compagnie che utilizzano il corpo e il movimento per esprimere ed indagare le molteplici sfumature emotive, e non solo, che caratterizzano l’animo umano.
Dalla Kannon performing dance che porta in scena “Sotto una cupola di stelle- Omaggio a Margherita Hack”, un viaggio alla scoperta dell’universo intero, quello interno ed esterno a noi, alla Compagnia Echos che si esibisce con “Pink Floid Suites 2 -Shine on you crazy diamond/dogs”, due suites, due atti per due temi distinti: quello della leggerezza e della pesantezza (Shine on you crazy diamond) e il successo con le strade più rapide per ottenerlo (dogs).

Ad arricchire il Festival saranno poi anche 3 ospitalità: “Mistero Buffet” di Marco Melloni con Claudio Castrogiovanni e le canzoni di Piji, “Cosa significa convivere-Reperti” di Claudia Donzelli con i migranti del centro Baobab Experience e “Schifo- Dreck” a cura di Cesare Lievi con Graziano Piazza.
Nel corso della manifestazione culturale, inoltre, ci saranno anche 6 eventi musicali, 2 percorsi espositivi e 4 serate dedicate al cinema, per un totale di circa 100 interpreti e 25 registi.
Gli appuntamenti con il cinema, nati grazie alla collaborazione con il cinema Il Kino, vedranno la proiezione, alla presenza di autori e produttori, di quattro film italiani di giovani registi “2night” di Ivan Silvestrini, “Maria per Roma” di Karen di Porto, “Il Padre d’Italia” di Fabio Mollo e “Dove cadono le ombre” di Valentina Pedicini.
Cantautori della scena romana e non solo, come Emanuele Colandrea, Pier Cortese e i Funky Motion, accompagneranno con concerti i dodici giorni di Festival.
Infine, due percorsi espositivi: “Oh my, something in my eye – height something in the sky – sky(pe)” a cura di Elena Giulia Abbiatici, con opere degli artisti Domenico Barra, Irene Cantero, Susan Kleinberg, Mariagrazia Pontorno e “Il giardino extraterreno” della pittrice e scultrice Mary Pappalardo.
Un festival ricco e interessante alla sua prima edizione, da sostenere e valorizzare.
Non ci resta che farsi un giro al Pigneto.
Tanto per cambiare…

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