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Cinespresso | November 21, 2017

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Attesa per il Festival di Spoleto 2017

Attesa per il Festival di Spoleto 2017
Miriam Larocca

L’Umbria riparte anche dalla cultura

Con 90 titoli e 174 aperture di sipario tra opera, musica, danza, teatro, numerosi eventi speciali, proiezioni cinematografiche e mostre d’arte: è così che si presenta il Festival di Spoleto in occasione della sua 60a edizione. 17 giorni di spettacolo nella splendida cittadina umbra, dal 30 giugno al 16 luglio 2017.

Il Festival conferma il suo carattere originale e il prestigio di un importante appuntamento internazionale. Storico luogo di incontro tra culture diverse, offre oggi una consolidata vetrina ai grandi artisti e a quelli emergenti e soprattutto è inarrestabile officina di produzioni originali.

testata052017L’opera di apertura scelta è il “Don Giovanni” di Mozart con la regia del padrone di casa Roberto Ferrara, ultima tappa del progetto artistico della trilogia di Mozart/Da Ponte, realizzato grazie alla collaborazione con il Ravenna Festival, l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini e il Teatro Coccia di Novara.

Il concerto di chiusura, invece, per la prima volta in Piazza Duomo, vedrà esibirsi Riccardo Muti che dirigerà la sua amata Orchestra Giovanile Luigi Cherubini da lui stesso fondata nel 2004. Parte dell’incasso sarà devoluta alla ricostruzione dopo il terremoto del Centro-Italia.

Il Festival vuole inoltre dedicare un momento di riflessione e raccoglimento al terremoto che ha colpito il centro Italia, soffocando centinaia di storie. Per l’occasione ha commissionato a Silvia Colasanti la scrittura di un Requiem, per Soli, Coro e Orchestra: appuntamento per il 2 luglio in Piazza Duomo.

Dal 7 al 9 luglio, verrà presentato uno spettacolo in lingua cinese tratto dalla commedia “Aveva due pistole con gli occhi bianchi e neri”, che Dario Fo scrisse nel 1960. Con la regia del più innovativo e celebrato regista teatrale cinese, Meng Jinghui, questa prima messa in scena in Italia del testo di Dario Fo, in cinese, sarà un omaggio al nostro grande autore e premio Nobel per la letteratura, oltre che un segnale evidente del reciproco interesse in ambito culturale che sta crescendo fra Italia e Cina.

Altro evento da non perdere, al Teatro Caio Melisso, lo spettacolo “La Scortecata”, liberamente tratto da “Lo cunto de li cunti” di Giambattista Basile con Carmine Maringola e Salvatore D’Onofrio e il testo e la regia di Emma Dante.
hamletmashine11052017170314Doverosa attenzione sarà rivolta al drammaturgo e regista statunitense Robert Wilson che, confermando la sua presenza, porta in scena, in collaborazione con gli allievi attori dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico, “Hamletmaschine”, il dramma postmoderno di Heiner Müller. Anche alcuni allievi della “Scuola dei mestieri dello spettacolo” del Teatro Biondo di Palermo, faranno parte del cast di “TroilovsCressida” di William Shakespeare”, spettacolo prodotto dallo stesso Teatro Biondo con traduzione e adattamento del duo artistico ricci/forte.

Spoleto è ancora lo specchio dell’offerta culturale del Paese, nel programma ci sono autori come Stefano Massini, al Festival con un thriller psicologico sulla vita di Van Gogh; a vestire i panni di uno dei pittori più grandi e tormentati di tutti i tempi sarà Alessandro Preziosi. Al debutto a Spoleto si ricorda Roberto Saviano con “La Paranza dei Bambini”, diretto da Mario Gelardi. E ancora, “L’eterno incanto di Venere” di e con Corrado Augias che cercherà di spiegare come nei secoli la nudità si sia affrancata dai pretesti della sua rappresentazione, al Festival torna il ballerino Roberto Bolle affiancato da alcuni tra i più importanti nomi del panorama tersicoreo internazionale.

Almeno un week end a Spoleto è un “sacrificio” da compiere… per scoprire i tanti altri appuntamenti in programma a cui non rinunciare!

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