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Cinespresso | June 22, 2017

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Pirati dei Caraibi: La vendetta di Salazar

Ireneo Alessi

Review Overview

Cast
7.5
Regia
7.5
Script
6

Maionese impazzita

La saga cinematografica dalla timeline più singolare mai vista si muove su registri consolidati, forte del sontuoso budget, di una materia inossidabile e di un cast di tutto rispetto che si destreggia fra pericoli e sollazzi. Inutile soffermarsi su quanto di nuovo ci sia veramente in questo quinto appuntamento che ormai pesca letteralmente in ogni dove. Ma per la tanto spremuta saga di Bruckheimer questo può passare in secondo piano poiché il risultato è comunque piacevole.

Anno: 2017 Distribuzione: The Walt Disney Company Italia Durata: 129’ Genere: Azione, Avventura, Fantasy Nazionalità: Usa Produzione: Walt Disney Pictures, Jerry Bruckheimer Films Regia: Joachim Rønning, Espen Sandberg Uscita: 24 Maggio 2017

Jack Sparrow cede alle lusinghe del grande schermo per tornare con una nuova e spumeggiante avventura. Ma sarà davvero l’ultima?

Il parco a tema dei Pirati targati Disney si concede una nuova ‘giostra’, la quinta, e dopo i trascorsi della fontana della giovinezza, il tanto amato quanto inviso eroe si cimenta in un’avventura che promette di ricongiungere finalmente le insolute rotte del passato.

Ritrovati i panni dello sventurato capitano, JohnnyJack dovrà vedersela con una miseria nera, l’ennesima, che lo porterà a separarsi dalla ciurma e a dare in pegno la sua preziosa bussola in cambio di qualche drink. Ma questo non è che l’inizio delle sue pene perché ignaro ha sguinzagliato una nuova minaccia che ora solca i mari in cerca di vendetta. Il suo nome è Armando Salazar, una vecchia conoscenza, fuggito con tutto l’equipaggio dal Triangolo del Diavolo a bordo della sua nave fantasma, la Silent Mary, apposta per ucciderlo. Una caccia al pirata che s’incrocia con quella del giovane Henry, un marinaio della Royal Navy anch’egli fermamente intenzionato a rintracciare il capitano Sparrow.

Con una flotta di marinai fantasma alle calcagna, rimanere sulla terraferma sarebbe l’unica scelta sensata, ma Jack, come altri, ha scelto una vita da pirata per ciò si avvia alla ricerca del leggendario Tridente di Poseidone, l’unico rimedio in grado di spezzare ogni maleficio. Per trovare la via però dovrà formare un’alleanza con Carina Smyth, un’arguta astronoma, ribattezzata dalla maldestra compagnia come “gastronoma”, e con lo stesso Henry Turner, il cui nome la dice lunga. Al timone della sua piccola nave, la Dying Gull, Jack proverà a rovesciare ancora una volta la sorte pur di scampare al più spietato dei nemici.

“Ghigliottina? Sembra francese… I francesi hanno inventato la maionese, potrà mai fare del male questa ghigliottina?”

Oltre a Depp, prestatosi anche per una versione digitalizzata del giovanissimo Jack Sparrow, ritroviamo Orlando Bloom, Keira Knightley, Geoffrey Rush, Kevin McNally e Stephen Graham, mentre si aggiungono Javier Bardem alias Salazar, Brenton Thwaites nel suddetto ruolo di Henry, Kaya Scodelario ovvero Carina e Golshifteh Farahani come Shansa.

Dal primo e riuscitissimo titolo del 2003 sono trascorsi quasi tre lustri e questo è un dato sia negativo che positivo. Da un lato, si fa fatica a mettere insieme i vari tasselli, costringendo a uno sforzo mnemonico considerevole, dall’altro, proprio l’intervallo così ampio incide sulle generazioni coinvolte con un effetto di richiamo sugli spettatori più affezionati e, al contempo, nei confronti delle cosiddette new entry.

Scritto da Jeff Nathanson e prodotto da Jerry Bruckheimer, il quinto capitolo della saga Pirati dei Caraibi: La vendetta di Salazar vede un nuovo cambio di regia. Alla direzione troviamo, infatti, Joachim Rønning e Espen Sandberg. D’altro canto, si può affermare che cambiando i nomi, il prodotto in definitiva non cambi, eccezion fatta per alcuni passaggi ruvidi che tuttavia funzionano agli occhi di spettatori onnivori e sempre più vaccinati.

Gli effetti ci sono eccome e la cura del suono riecheggia nella sala. C’è quasi tutto in questa pellicola ma gli ingredienti non legano abbastanza come in una maionese impazzita. Qualche perplessità anche sulla stesura del ruolo di “Carina”, la giovane protagonista femminile, qui affidata all’interpretazione della Scodelario, icona ormai lontana della serie britannica “Skins” e recentemente vista in “Maze Runner”. Il suo non è certamente il volto più idoneo a raccogliere l’eredità dell’impetuosa nonché temeraria Elizabeth Swann, ma ci mette del suo in una sceneggiatura che ormai fagocita di tutto come la nave fantasma del perfido Salazar.

La saga cinematografica dalla timeline più singolare mai vista si muove su registri consolidati, forte del suo sontuoso budget, di una materia inossidabile come quella dei pirati e di un cast di tutto rispetto che si destreggia fra pericoli e sollazzi. Inutile soffermarsi su quanto di nuovo ci sia veramente in questo quinto appuntamento che ormai pesca letteralmente in ogni dove chiamando in ballo persino il ‘dio del mare’. Ma il fine giustifica i mezzi e per la tanto spremuta saga di Bruckheimer, uno scivolone o due possono tal volta passare in secondo piano poiché il risultato rimane piacevole, anche se non così rotondo come i primissimi titoli. Inizialmente pianificato per uscire nel 2015, il film, a causa dei grandi costi di realizzazione è slittato subendo via via un rimpallo sull’altro.

In Italia verrà distribuito il 24 maggio mentre negli Stati Uniti dal 26 maggio, anche in 3D e IMAX. Per l’occasione, il prossimo 24 luglio, riaprirà pure l’attrazione de “I Pirati dei Caraibi” di Disneyland e Disneyland Paris. Quest’ultima, in particolare, si è rifatta il look per celebrare il 25° anniversario. Buon divertimento!

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