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Cinespresso | August 21, 2019

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Guardiani della Galassia Vol.2, la recensione

Ireneo Alessi

Review Overview

Cast
8.5
Regia
8.5
Script
8.5

Awesome!

Con un mix sorprendente e scanzonato, zeppo di citazioni, spericolati duelli aerei e ironia dilagante i Guardiani della Galassia fanno letteralmente breccia nello schermo tridimensionale della sala conquistandosi di diritto un posto tra i titoli più apprezzati dell’Universo Marvel. Un sequel solido, riuscito come pochi che, mette inconfondibilmente in luce le qualità di James Gunn. Cosa state aspettando? Lasciatevi rapire dallo stile inconfondibile di questo “Vol.2” e correte al cinema per solcare la galassia a ritmo di buona musica; nel walkman di Quill ci sono ancora molte tracce da scoprire! Il coinvolgimento è assicurato.

Anno: 2017 Distribuzione: The Walt Disney Company Italia Durata: 137’ Genere: Azione, Avventura, Fantascienza Nazionalità: Usa Produzione: Marvel Studios Regia: James Gunn Uscita: 25 Aprile 2017

La nuova e irresistibile avventura dei Marvel Studios vi aspetta nelle sale italiane dal 25 aprile in circa 700 copie. Impossibile non vederlo

Sono pochi i sequel in grado di replicare e amplificare l’alchimia del nucleo di appartenenza. Ma fortunatamente i “Guardiani della Galassia Vol.2” è uno di questi. A tre anni di distanza dalla prima pellicola, ritroviamo al timone James Gunn, ancora una volta nella doppia veste di regista e sceneggiatore.

Per il cineasta del Missouri, fra non molto alle prese con il terzo episodio, questa è la conferma, oltre che del proprio talento, di quanto gli Studios siano ancora in grado di sfornare: un connubio formidabile di azione, ironia e sentimenti, i motori principali del film, alimentati da un ritmo impeccabile, da una superba selezione musicale oltre che dall’ottimo uso del 3D. E, come se non bastasse, da una miriade di citazioni e sorprese che faranno la gioia dei fan e non solo. Un’opera dall’aura ben definita che viaggia con un mood tutto suo. Una sintesi perfetta nelle mani dell’uomo giusto. Gunn centra pienamente l’obiettivo dimostrandosi un assoluto ‘Svengali’ in grado di ammaliare il pubblico e trasformare in successo tutto ciò che orchestra.

E dopo i necessari preamboli veniamo al film.

Tornano i Guardiani originali costituiti da Chris Pratt nel ruolo di Peter Quill/Star-Lord, Zoe Saldana alias Gamora, il wrestler Dave Bautista nella parte di Drax, Michael Rooker nei panni di Yondu, Karen Gillan in quello di Nebula, oltre a Sean Gunn, fratello del regista, che interpreta nuovamente Kraglin. Tra le new entry invece abbiamo Kurt Russell, Pom Klementieff, Elizabeth Debicki e Chris Sullivan insieme a qualche altra piacevole presenza come, ad esempio, Sylvester Stallone nel ruolo di Stakar.

Avevamo lasciato i nostri eroi a bordo della Milano fra dubbi e speranze ma anche con la certezza di avere dinanzi molto più di un semplice equipaggio, un gruppo forgiato dai pericoli e dagli affetti che assomiglia a una vera famiglia. Ed è proprio da essa che prendono il via avventure e nuovi guai. Conosciamo tutti quanto Peter sia tormentato per la morte della madre e quanto desideri incontrare suo padre. L’occasione arriva a pochi mesi dagli eventi narrati nel primo film. In seguito a una missione ‘ordinaria’, Rocket, doppiato da Bradley Cooper nella versione originale, non perde occasione per sottrarre delle costosissime batterie che, ironia della sorte, erano proprio l’oggetto da preservare, lo scopo principale del loro ingaggio. E in men che non si dica si ritrovano assediati da un’intera flotta di Sovereign dal quale i Guardiani riescono a scampare grazie all’aiuto di Ego, un misterioso individuo che afferma di essere il padre di Peter. Momentaneamente separati dal gruppo, Rocket e Groot dovranno vedersela con i Ravagers di Yondu, mentre gli altri, accompagnati da Ego, seguiranno Star-Lord per scoprire i retroscena della sua natura semi-divina. Il resto ve lo lasciamo scoprire in sala.

Inutile dire che gran parte della magia del film è debitrice delle canzoni anni ’70-80 dell’Awesome Mixtape #2, una soundtrack stellare, anche se forse un pelo meno grintosa rispetto alla prima, che rappresenta al contempo il legame tra il protagonista e la Terra, fra il film e gli spettatori. A Tyler Bates, il merito di aver composto anche delle ottime music score che Gunn ha utilizzato in tempi record per girare le scene seguendo un ritmo preciso. Bates all’attivo vanta diverse collaborazioni cinematografiche, tra cui John Wick 2, visto di recente sul grande schermo, inoltre ha realizzato la colonna sonora della serie The Punisher” che andrà prossimamente su Netflix.

Prodotto dal presidente dei Marvel Studios, Kevin Feige, insieme ai produttori esecutivi Louis D’Esposito, Victoria Alonso, Jonathan Schwartz, Nik Korda e Stan Lee, il quindicesimo tassello del Marvel Cinematic Universe è uno spasso e sempre più ‘cross’ come universo. Un sequel entusiasmante, divertente e sopra le righe. Gli attori, poi, sono ancora più in sintonia con i personaggi, anche se un adorabile Baby Groot si fa strada con i suoi occhioni, fra battute acide e riferimenti intra-testuali, per rubare loro la scena. Non si può rimproverare nulla a questi Guardiani, forse solo di non aver incrociato le altre star della Marvel. Ma forse, era troppo per un film soltanto. Occhio ai titoli di coda perché nascondono ben cinque scene post credits!

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