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Cinespresso | August 9, 2020

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John Wick, in sala il secondo adrenalinico capitolo

Ireneo Alessi

Review Overview

Cast
7.5
Regia
7.5
Script
7

Rating

Sin dalla sua intro risolutiva questo sequel si presenta come il fratello maggiore del primo, decisamente più grande e cattivo. Una sinfonia di proiettili che con le sue scene intrecciate in simultanea amplifica il godimento. Agguerrito, variegato e ipercinetico tanto da ricordare lo stile “survivor” comune ai videogame. Un mix tra James Bond, Jason Bourne e Jack Reacher che piacerà di sicuro a chi ha già amato il primo. Gustoso persino l’ammiccamento a Matrix del duo Reeves-Fishburne. Da vedere anche in coppia, per una sferzata di adrenalina, dopo l’idillio de “La Bella e la Bestia”.

Anno: 2017 Distribuzione: Eagle Pictures Durata: 122’ Genere: Azione, Thriller Nazionalità: Usa Produzione: Lionsgate, Summit Entertainment, Thunder Road Pictures, 87Eleven Regia: Chad Stahelski Uscita: 16 Marzo 2017

Torna il sicario dalla volontà di ferro con un’adrenalinica quanto spietata missione che lo porterà fino in Italia tra volti vecchi e nuovi. Riuscirà a chiudere definitivamente col passato?

John ha un nuovo problema. Ma prima, naturalmente, deve sistemare una piccola faccenda in sospeso. Vi ricordate la sua adorata Mustang? Ecco, nei suoi primi quindici minuti di visione, il film riprende “da manuale” le vicende interrotte per non dare nulla al caso, lasciando al contrario un grande caos. E tutto è come dovrebbe essere: c’è concitazione, adrenalina e la giusta dose di violenza. Alcune scene fanno quasi male a vedersi! Un’autentica furia vendicativa guidata dall’occhio attento della regia. Quasi una sorta di mini-storia all’interno della principale che di lì a poco prenderà prepotentemente piede fino a occupare del tutto la mente del protagonista che, come sempre, vi dedicherà anima e corpo. Ed anche in questo capitolo, la domanda ricorrente sarà:

“Hai ripreso il lavoro John?”

Keanu Reeves veste di nuovo i panni del leggendario sicario, vincolato stavolta da un giuramento di sangue con un ex-socio che brama di prendere il controllo di un’organizzazione malavitosa internazionale. Per onorare il suo patto dovrà dirigersi a Roma, dove affronterà alcuni fra i più spietati killer del mondo fra le Terme di Caracalla, la scalinata dei Borgia in zona Monti e le altre bellezze della città eterna. Il film è un vero e proprio mix di “Car-Fu” e “Gun-Fu” traboccante d’inseguimenti, scene di combattimento corpo a corpo e armi da fuoco. Per padroneggiare l’uso delle armi, l’attore si è addestrato per mesi insieme al tiratore agonistico Taran Butler. Un surplus di azione che non deluderà gli amanti del genere grazie anche alla presenza nel cast di alcuni alfieri del cinema nostrano come Franco Nero, Claudia Gerini e Riccardo Scamarcio insieme a Common, l’attore e musicista di fama internazionale. Tuttavia la vera meraviglia è trovare nella stessa pellicola un’altra co-star di Matrix, Laurence Fishburne alias Bowery King, qui a capo di un network di assassini di New York.

“no wife, no car, no house…”

La scrittura di Derek Kolstad si muove su una storia più ampia e cattiva che necessita un grande lavoro di squadra. Mentre al timone ritroviamo Chad Stahelski, il regista che vide il debutto nel 2014 proprio con John Wick. Prossimamente sarà alle prese con Highlander, il remake del cult anni Ottanta con Christopher Lambert. Stahelski proviene da un background nelle arti marziali. È entrato, infatti, nel settore all’età di 24 anni come stunt in The Crow facendo la controfigura di Brandon Lee. Ma la sua più grande opportunità è arrivata quando ha sostituito Reeves in alcune delle scene più dure di Matrix.

Nel maquillage complessivo che compone e scompone le anime del set italo-statunitense, il film ne esce positivamente anche se il montaggio non è esente da piccole incongruenze. L’azione così come le diverse location richiama sovente un universo videoludico fatto di livelli e boss da eliminare. Ne è un chiaro segnale, la presenza di sottotitoli dal font invadente. In ogni caso nulla di grave. Questo “Capitolo 2” è, in definitiva, un titolo a metà tra James Bond, Jason Bourne e Jack Reacher. Molta carne sul fuoco, in pratica. Tanto che a un certo punto si ha quasi la sensazione di aver visto abbastanza per un’intera serata! Chi ha amato il primo JW non potrà che apprezzare anche questo.

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