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Cinespresso | January 25, 2020

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“Tom, Dick & Harry”, per la prima volta in Italia al Teatro San Genesio di Roma

“Tom, Dick & Harry”, per la prima volta in Italia al Teatro San Genesio di Roma
Annalisa Masi

Il Teatro San Genesio di Roma ospita l’opera di Ray e Michael Cooney. Una classica commedia all’inglese, per gli amanti dell’umorismo british, ma non solo. Diretto da Emilia Miscio per la Compagnia Teatrale Sogni di Scena

Lui è Ray Cooney, una delle penne più apprezzate del teatro anglosassone. Dal suo estro creativo sono nate opere cult come Taxi a due piazze e il suo seguito, Chat a due piazze, più volte in scena nel nostro Paese. L’Italia, invece, non aveva ancora avuto modo di godere di un altro suo grande successo, Tom, Dick & Harry, brillante commedia degli equivoci oggi a Roma grazie alla Compagnia Teatrale Sogni di Scena.

Scritta a quattro mani con il figlio, Michael Cooney, la pièce sarà al Teatro San Genesio a partire dal 15 novembre. La regia è di Emilia Miscio, ancora una volta alla guida di un cast nutrito e appassionato dopo il trionfo ottenuto qualche mese fa con Pagamento alla consegna, tra i cavalli di battaglia del commediografo inglese.

Una farsa nella migliore tradizione della commedia britannica. Tom, Dick & Harry è un susseguirsi di situazioni al limite dell’inverosimile, vicende paradossali e incontenibili bugie. Al centro della scena, Tom e sua moglie Linda, in procinto di adottare un bambino. Ma i fratelli di Tom, Dick e Harry, pensano bene di dar un loro contributo per il buon esito della procedura. Ecco che la visita della responsabile dell’agenzia per le adozioni si trasforma in un’irrefrenabile serie di gaffe.

Dalla curiosa comparsa di immigrati clandestini, a quella di un cadavere, fino al furgone carico di brandy e di sigarette di contrabbando. Ma non finisce qui. Tom dovrà vedersela anche con un criminale della mafia russa e con un reality show. Parola d’ordine, “nessuna moderazione”, per un testo che è un vero e proprio treno che non riesce a fermarsi e che promette di conquistare a breve anche il pubblico italiano.

La scelta del testo – ha spiegato Emilia Miscio – è nata dalla volontà di evadere dalle opere più famose di un autore molto apprezzato anche qui in Italia, e di sottoporne una inedita alla critica e al pubblico. La scintilla – ha continuato poi la regista – è scattata con Pagamento alla Consegna. Visto il gradimento del pubblico e della critica per le commedie inglesi, perché non azzardare con qualcosa di mai visto prima, se non oltre i confini nazionali? L’unione di Ray e Micheal Cooney era senza dubbio l’occasione più ghiotta per un simile esperimento”.

Secondo Emilia Miscio un altro punto di forza di questo spettacolo è la capacità di sdrammatizzare la questione dell’immigrazione, e di giocare con argomenti apparentemente inconciliabili con i toni della commedia. E, allora, perché non sperimentarne direttamente l’efficacia? In scena fino al 20 novembre al Teatro San Genesio di Roma.

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