Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image

Cinespresso | December 12, 2019

Scroll to top

Top

No Comments

Festival del Cinema Rumeno ProCult, al via la VI edizione

Festival del Cinema Rumeno ProCult, al via la VI edizione
Redazione
  • On 24 novembre 2015
  • http://www.cinespresso.com

Dal 25 al 29 novembre la Casa del Cinema ospita la più recente produzione rumena di opere originali e new wave

Prende il via a Roma la VI edizione del Festival del Cinema Rumeno ProCult, diretto da Teodora MadasaIna Sava Adrian Grigor, una delle più interessanti manifestazioni culturali della Capitale, sia per l’originalità dimostrata negli ultimi decenni dalla cinematografia rumena, sia per la proposta delle opere – selezionate e raccolte dall’Associazione Pro-Cult, promotrice del Festival – fra le migliori presentate in tempi recenti ai Festival di tutto il mondo.

L’apertura ufficiale è prevista per mercoledì 25 novembre, a partire dalle h.19.00, presso l’Accademia di Romania, alla presenza di S.E. l’Ambasciatrice Dana Manuela Constantinescu e dei membri della giuria. Alle h.20.00 verrà presentato in anteprima – sarà in sala la regista Cristina Tilica – il documentario Dopo 25 anni. Sposati alla rivoluzione (2015), storia di una coppia che, 25 anni fa durante la difesa armata all’interno del Museo d’Arte di Bucarest, decise di sposarsi sotto il fuoco dei proiettili nemici, avendo come soli testimoni un soldato ed un conservatore museale.

Cinque i film partecipanti al Concorso per Lungometraggi “Metamorfoze”, che sarà possibile vedere presso la Casa del Cinema da giovedì 26 fino a domenica 29 novembre: Il prescelto” (Cel ales), 2015, di Cristian Comeagă (26 novembre h.20.00), thriller e road-movie pluripremiato ai Festival del Film di Los Angeles e di Vancouver, all’International Independent Film Awards di Encino in California ed all’International Film Festival di Madrid; sarà presente l’attore protagonista Bogdan Stanoevici. “Un piano di sotto” (Un etaj mai jos), 2015, in anteprima italiana – 27 novembre h.20.10 – dramma psicologico con risvolti sociali, presentato all’ultima edizione del Festival di Cannes nella sezione ‘Un Certain Regard’ e diretto dal regista  Radu Muntean, esponente della New Wave dei cineasti rumeni, già noto per film quali “The Paper Will Be Blue (2006) e “Tuesday, After Christmas” (2010). Doppio appuntamento per sabato 28 novembre: alle h.17.00 “Il caso Kerenes” (Pozitia Copilului) di Calin Peter Netzer, già Orso d’Oro al Festival di Berlino 2013, ispirato ad un caso realmente accaduto, drammatica storia di una donna dell’alta borghesia (interpretata dalla magnifica attrice Luminita Gheorghiu), che cerca di salvare il figlio da un omicidio involontario, sullo sfondo di una società incline alla corruzione; alle h.20.30 “Funerali felici” (Funeralii fericite) (2013), alla presenza del regista Horatiu Malaele, che affronta il drammatico tema dell’immigrazione in un quartiere periferico di Bucarest. Gran finale domenica 29 novembre alle h.19.00 con “Q.E.D (Quod Erat Demonstrandum)” (2013) di Andrei Gruzsniczki, straordinaria opera in bianco e nero già vincitrice del Premio alla Giuria al Festival Internazionale del Film di Roma, storia di un matematico che nel 1984 decide di pubblicare una ricerca su una rivista specializzata americana, senza il permesso del Partito Comunista, evento che avrà drammatiche ripercussioni sulla sua vita e su quella di altri.

Ottima selezione anche quella operata fra le pellicole del Concorso per il Documentario “Transparente”; oltre al documentario di apertura si segnalano: “Canzoni per il museo” di Eliza Zdru (2013) storia di 4 cantanti rumeni in cerca di qualcuno cui lasciare la propria eredità musicale; “L’operazione lo Straniero” di Carmen Avram, (2014), sul Re Mihail I di Romania, esiliato durante il comunismo ma tenuto d’occhio dai servizi segreti rumeni “Securitatea”; “Foresta” di Sinisa Dragin, docu-fiction Premio della Giuria come film innovativo al Festival Visions du Réel di Nyon (Svizzera, 2014) e Menzione Speciale della Giuria al Festival di Sarajevo, sorta di spy-story sulla visita di Tito in Romania nel 1947 e su un’opera d’arte a lui regalata dal regime comunista.

I sei cortometraggi che saranno presentati al Festival e parteciperanno al Concorso per il Cortometraggio “Cinemagia”, sono tutti di alta qualità: diAdrian Sitaru, un regista pluripremiato e nominato all’Orso d’Oro, le cui opere hanno vinto numerosi BAFTA, saranno proposti due cortometraggi,“Escursione” (2014) ed “Arta” (2015), quest’ultimo presentato al Festival di Venezia nella selezione  ‘Orizzonti’Via della bandiera n.0” di Anca Oproiu (2014), proveniente dall’International Film Festival Filofest di Ljublijana; “La mucca finlandese” di Gheorghe Preda, presentato nell’ambito dello ‘Short Film Corner’ di Cannes; “Ramona” di Andrei Cretulescu, Premio ”Canal +” nella sezione ‘Semaine de la Critique’ di Cannes 2015; “Have a Sweet Dreams”, di Ciprian Suhan – regista che sarà presente in sala  vincitore del Premio per il miglior cortometraggio al  Genova Film Festival 2015.

La giuria del festival, che assegnerà i premi alle opere vincitrici, è composta da: Nae Caranfi, regista-simbolo del cinema romeno dagli anni Novanta e pluripremiato autore di opere quali: “È Pericoloso Sporgersi”, “Asfalt Tango”, “Dolce far niente”, “Filantropica”, “The Rest is Silence” e “Closer to the Moon”; Andrea Stucovitz, produttore e creatore nel 2006 della Partner Media Investment, società di produzione e distribuzione cinematografica, di cui è attualmente amministratore; Donatella Pascucci, operante presso il MIBACT (Direzione Generale Cinema); Miruna Cajvaneanu, giornalista rumena, corrispondente a Roma di Hotnews.ro, ha collaborato alla realizzazione di studi sui romeni in Italia e, nel 2014, ha realizzato il cortometraggio “24/24″, sulle donne romene che lavorano nelle famiglie italiane; Ovidiu Pufu, responsabile della comunicazione presso l’Ambasciata di Romania in Italia, lavora presso il Ministero degli Esteri della Romania dal 2008 e presso l’Ambasciata di Romania a Roma dal 2011.

Tutti i film saranno proiettati in lingua originale con sottotitoli in italiano (l’opera “Il Caso Kerenes” verrà presentata già doppiata in italiano).

Proiezioni ad ingresso libero fino ad esaurimento dei posti

Submit a Comment

UA-40058008-1