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Cinespresso | December 12, 2018

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Neri Marcorè e Piera Degli Esposti: “Leoni” nella nostra società

Neri Marcorè e Piera Degli Esposti: “Leoni” nella nostra società
Margherita Bordino

Review Overview

Cast
8
Regia
8
Script
7.5

Rating

Leoni è una dolce commedia di denuncia diretta da Pietro Parolin. I due personaggi principali sono "leoni feriti" in un momento storico molto difficile e non solo per la crisi economica. Gualtiero è un uomo rimasto bambino che pian piano diventa adulto, mentre la madre Mara è il simbolo del potere, quello comodo e intoccabile. Il film si ispira ad un grande classico del nostro cinema: Signore e Signori di Germi.

Anno: 2014 Produzione: Centro Sperimentale di Cinematografia Distribuzione: Bolero Film Genere: Commedia Durata: 90′ Regia: Pietro Parolin  Uscita: 5 Febbraio 2015

Più che un’arena, la vita è una gabbia di Leoni

Da oggi al cinema nel Veneto e Roma, dalla prossima settimana nel resto d’Italia il film Leoni diretto da Pietro Parolin. La commedia, prodotta dal Centro Sperimentale di Cinematografia e distribuita da Bolero Film, ha per protagonisti Neri Marcorè e Piera Degli Esposti, due colonne del cinema contemporaneo del nostro Paese.

Leoni, ambientato a Treviso, racconta la crisi economica con i toni tipici della commedia all’italiana. È la storia di un “leone ferito”, ovvero di un uomo che deve fare i conti con l’attuale periodo storico e salvare, oltre che se stesso, la sua famiglia. Quest’uomo è Gualtiero Cecchin, interpretato da Marcorè. Questo personaggio è un cialtrone, un “figlio di papà”, cresciuto poco di testa. Nel momento in cui finisce i soldi avuti in eredità dal ricco padre, deve reinventarsi. Pian piano avviene la trasformazione, la crescita, grazie all’aiuto del figlio quasi maggiorenne che è molto più maturo di lui. Gualtiero quando ha un problema la prima cosa che fa è quella di correre da mamma Mara, della quale veste i panni Piera Degli Esposti. Mara è una donna di potere a cui non interessa essere umana o gentile, gli basta avere comando e dirigere la vita dei suoi figli. Il suo potere lo esercita dal letto, non perché malata ma perché annoiata dalla vita stessa.

Un ruolo comodo a letto ma anche speciale. È stato un piacere fare questo film. Prima accetto il regista e poi la storia. Ho accettato Piero perché ha la calma che non hanno i giovani. Ho vissuto in villa con Neri Marcorè, è stato come avere un cinema in casa

Queste le parole dell’attrice riguardo la sua esperienza sul set e il suo “speciale” personaggio. Dai due protagonisti e dagli altri componenti principali del cast viene fuori un ritratto di personaggi che conosciamo molto bene, furbetti che fanno affari poco trasparenti. La sceneggiatura, se pur simpatica e ironica, spinge ad una riflessione di tipo etico. L’Italia ha un grande problema: essere troppo legata al passato. Mara nel film lo dimostra chiaramente: il suo attaccamento alla grande villa di famiglia equivale alle cose materiali, agli averi di un tempo. Nota di freschezza arriva dal figlio di Gualtiero. Lui vuole tornare indietro, solo per preservare i valori del passato e dedicarsi alla terra come faceva suo nonno. È un ragazzo che aspira ad un mondo più pulito e fatto di lealtà.

Leoni è ispirato alla regia di Germi e in particolar modo al film Signore e Signori. “Un esempio del raccontare la realtà. Partire dal particolare per arrivare al totale e al generico”, ha commentato il regista. E come dargli torto!

Nel suo film Parolin è riuscito a raccontare non solo la crisi economica ma anche l’infiltrazione mafiosa al nord, la donna indifesa che alla fine riesce a dire la sua, il potere dei pochi, la corruzione ecclesiastica, l’innovazione dei giovani, il rapporto generazionale, la dipendenza dal sesso, le raccomandazioni. Tutti spunti di cronaca reale che hanno resto Leoni una dolce commedia di denuncia.

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