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Cinespresso | November 14, 2019

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Goodbye Pino

Valentina Zaccagnini

Dopo il bilancio negativo dello scorso anno, anche il 2015 inizia con un grande lutto nel panorama artistico. Scompare Pino Daniele, uno dei cantautori napoletani più conosciuti al mondo. Avrebbe compiuto 60 anni a marzo

Si è spento la notte scorsa alle 22:45, dopo una disperata corsa all’Ospedale Sant’Eugenio di Roma, l’amatissimo cantautore napoletano Pino Daniele. Accusato un malore ieri sera, mentre si trovava nella sua casa in Toscana, nonostante l’intervento tempestivo dei medici del pronto soccorso dell’ospedale capitolino, il cantante non ce l’ha fatta. Avrebbe compiuto 60 anni il prossimo 19 marzo. Scivola via così un pezzo di quella Napoli piena di vita di cui lui ha sempre cantato la struggente bellezza.

Classe 1955, diplomato ragioniere ma pazzo per la musica, esordisce nella discografia italiana nel 1977 con Terra mia, un vero omaggio alla tradizione partenopea e mediterranea in cui spicca Napule è, il suo manifesto. L’incontro con il sassofonista James Senese non fa che accrescere l’entropia per il suo unico vero amore musicale di sempre: il blues.

Pino Daniele è stato uno dei cantanti italiani più conosciuti al mondo. Nel 1980 ha suonato in apertura al concerto milanese di Bob Marley, durante la sua carriera ha collaborato con molti artisti stranieri (Pat Metheny, Weather Report), e con un’infinità di cantautori italiani come Carboni, Jovanotti, Baglioni, Giorgia, Almamegretta, De Gregori, Mina e Battiato.

Da ricordare l’amicizia con Massimo Troisi a cui ha scritto il brano Quando, colonna sonora del film Pensavo fosse amore… invece era un calesse. Il regista partenopeo ha poi ricambiato scrivendo il testo di O’ssaje comme fa o core incluso nell’album Sotto ‘o sole. Nel giorno dei suoi funerali, a Napoli, in suo onore, sarà proclamato il lutto cittadino.

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