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Cinespresso | January 22, 2019

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RomaFF9. Julianne Moore e la lotta contro l’Alzheimer

RomaFF9. Julianne Moore e la lotta contro l’Alzheimer
Margherita Bordino

Review Overview

Cast
7
Regia
6
Script
7

Rating

RomaFF9. Still Alice apre la seconda giornata del Festival. Protagonista è Julienne Moore nelle vesti di Alice, insegnante di Linguistica alla Columbia University. Una donna intelligente e preparata, amata dal marito e dai figli. La sua vita viene stravolta quando scopre di essere malata di Alzheimer e dovrà fare i conti con la perdita della memoria e di se stessa.

Anno: 2014 Durata: 99′ Regia: Glatzer e Westmoreland Paese: Usa Produzione: Lex Lultzus, James Brown, Pamela Koffler Distribuzione: GoofFilms Genere: Drammatico

Il dramma della malattia affrontato con forza da una donna che non vuole dimenticare la sua vita e la sua storia. Lontano da qualsiasi patetismo ed esibizionismo. Un racconto autentico

Alice è una donna in carriera, un’insegnante ordinaria di linguistica e filologia alla Columbia University di New York. È ammirata dai suoi colleghi e molto amata dal marito e dai tre figli. La sua vita ruota attorno alle parole, al loro suono e significato. La sua routine viene sconvolta, però, da un’imprevista e celere perdita della memoria. È così che scopre di soffrire di una rara forma di Alzheimer.

Alice ha solo 50 anni e il suo mondo tanto perfetto crolla. Ma lei è una donna intelligente e sin troppo preparata. Decide di lottare per non dimenticare chi è e cosa la circonda e per non divenire un peso per i suoi cari. Purtroppo questa malattia non le permetterà a lungo di scegliere e decidere da sola.

Still Alice. È questo il titolo del film, trasposizione dell’omonimo libro di Lisa Genova, che ha aperto la seconda giornata del Festival Internazionale del Film di Roma. Protagonista è Julienne Moore insieme ad Alec Baldwin e Kristen Stewart. Il film fa parte della sezione principale del Festival, Gala, e sicuramente sarà amato dal pubblico, al quale spetta per la prima volta il giudizio finale sui titoli di questa manifestazione.

Vari rumors vedono chiamata in causa la Moore e una sua possibile Nomination agli Oscar 2015 per l’interpretazione del personaggio di Alice. Senza nulla togliere alla bravura raffinata di questa attrice, poche sono le reali possibilità. Se pur il film è tratto da un libro interessante e autentico, è ben interpretato e incentrato su una storia tanto forte quanto intima, che ripercorre i vari stadi di questa malattia assieme alle sensazioni ed emozioni provate dai diretti interessati, è estremamente piatto. Causa di una regia, firmata da Glatzer e Westmoreland, poco invadente e coinvolgente.

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