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Cinespresso | June 18, 2018

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Anime Nere, Munzi racconta una storia di ‘Ndrangheta

Anime Nere, Munzi racconta una storia di ‘Ndrangheta
Margherita Bordino

Review Overview

Cast
6
Regia
6
Script
6.5

Rating

È il primo film italiano in Concorso. Interamente in dialetto calabrese, narra di una famiglia appartenente alla 'ndrangheta. Dominano: onore, rispetto e dolore.

Anno: 2014 Durata: 103′ Distribuzione: Good Films, Rai Com Produzione: Cinemaundici, Babe Films, Rai Cinema Genere: Drammatico, Noir Paese: Italia Regia: Francesco Munzi

Primo film italiano in Concorso alla 71a Mostra del Cinema di Venezia. Munzi racconta una storia di sangue, onore e rispetto

Anime Nere è un film ambientato e girato ad Africo, nella terra della ‘Ndrangheta, la mafia calabrese. Siamo tra le alte e folte montagne dell’Aspromonte, terra di lotta, sangue e mistero. Il regista, Francesco Munzi, racconta da dentro la ‘ndrangheta. Dall’interno di una famiglia che comanda, ha il potere, o almeno così pensa. Il colore che domina è il nero. Neri sono i vestiti dei personaggi, nera è la morte e nero è il lutto.

“Ho girato nel paese che la letteratura giudiziaria e giornalistica stigmatizza come uno dei luoghi più mafiosi d’Italia, uno dei centri nevralgici della ’ndrangheta calabrese: Africo. Quando raccontavo che avrei voluto girare lì, tutti mi dissuadevano dal farlo: troppo difficile la materia, troppo inaccessibile, troppo pericoloso. Era un film impossibile. Ho chiesto a Gioacchino Criaco, lo scrittore di Anime nere, di aiutarmi. Sono arrivato in Calabria carico di pregiudizi e paure. Ho scoperto una realtà molto complessa e variegata. Ho visto la diffidenza trasformarsi in curiosità e le case aprirsi a noi. Ho mescolato i miei attori con gli abitanti del paese, che hanno recitato, lavorato con la troupe. Senza di loro questo film sarebbe stato più povero. Africo ha avuto una storia di criminalità molto dura che però può aiutare a comprendere tante cose del nostro paese. Da Africo si può vedere meglio l’Italia”

In Anime Nere si sentono forte e chiaro il richiamo delle leggi del sangue e del sentimento della vendetta. Come in ogni storia, però esiste la possibilità di scegliere. Tra Luigi, Rocco e Luciano, quest’ultimo è l’unico dei fratelli che con la mafia non vuole avere che fare. Conduce la vita del pastore e si tiene lontano dai guai, dimenticando, o almen tentando, da quale famiglia proviene. Leo, il figlio, non la pensa come lui. Ha una particolare venerazione nei confronti dello zio Luigi, uomo forte, potente e ricco. In seguito alla morte di Luigi, freddatto mentre rientrava a casa, Luciano deve gestire il suo dolore e quello dei suoi cari ed in particolare la voglia di vendetta che anima il figlio e l’altro fratello. Una voglia che lo porterà a compiere dei gesti folli e di rassegnazione.

Anime Nere non è solo una lotta personale ed intima che avviene all’interno di Luciano, è la rappresentazione di una terra e di una mafia ancora troppo forte e vendicativa, in cui le donne hanno un ruolo ben consolidato e per nulla marginale. Del cast fanno parte: Marco Leonardi, Peppino Mazzotta, Fabrizio Ferracane, Anna Ferruzzo, Barbora Bobulova.

Comments

  1. Pasquale Arnone

    Complimenti a Peppino Mazzotta e a tutti gli altri attori, ai tecnici, allo scenografo, all’autore della fotografia, al regista ed ai produttori che hanno creduto nella validità del progetto. Speriamo che tutto cambi alla Regione Calabria e che gente che non capisce niente du cinema vada a casa

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