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Cinespresso | February 24, 2020

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2 Comments

Romeo e Giulietta da Broadway

Andrea Di Cosmo

Review Overview

Interpretazione
7
Regia
7
Drammaturgia
9

Rating

La versione degli innamorati di Shakespeare diretta da David Leveaux, con Orlando Bloom e Condola Rashad. Scenografia, costumi e la caratterizzazione afroamericana della famiglia Capuleti rinnovano sufficientemente il classico insieme all'interpretazione fisica e vocalmente divertita degli attori. Iniziativa interessante quella di portare il teatro filmato al cinema per vedere spettacoli lontani.

Evento speciale al cinema con la ripresa video dell’opera con Orlando Bloom

Il 28, 29 e 30 luglio Microcinema celebra le giornate estive dell’amore, all’interno dell’iniziativa: “Luglio col bene che ti voglio”, con una speciale ripresa video dello spettacolo teatrale:  Romeo e Giulietta di William Shakespeare nella versione diretta da David Leveaux, con Orlando Bloom (Pirati dei Caraibi, Il Signore degli Anelli) nel ruolo di Romeo e Condola Rashad, due volte candidata ai Tony Award, in quello di Giulietta. Un’iniziativa che vede, nel 2014, il 450° anniversario della nascita di Shakespeare.

Una rilettura, in chiave moderna, della più grande storia d’amore di tutti i tempi, quella della famiglia dei Montecchi, il cui erede, Romeo, si innamora di Giulietta, la figlia del capo della famiglia rivale: i Capuleti.

La rappresentazione è filmata dal vivo, in alta definizione, al Richard Rogers Theatre di Broadway, che celebra quest’anno il suo 90° anniversario dalla nascita, avvenuta nel 1924, e noto come uno dei teatri newyorkesi più rinomati, palcoscenico delle più pregiate rappresentazioni teatrali e musical.

Questa versione si pone l’obiettivo di rendere interessante un’opera nota e molto rappresentata. La trovata principale è quella di caratterizzare la famiglia dei Capuleti con afroamericani, quindi introduce a livello visivo l’elemento più contemporaneo dei fondamentalismi etnici. Il resto degli elementi di scenografia e costumi moderni è seminato lungo la messinscena, come Romeo che entra in motocicletta e veste in jeans.

A livello drammaturgico si nota soprattutto la recitazione fisica dei personaggi e l’istrionismo dell’interpretazione vocale, soprattutto il personaggio di Giulietta, che, per esempio, si contorce nella scena del balcone ed esplora spesso una versatilità vocale. Più impostato teatralmente il Romeo di Orlando Bloom che entra più sobriamente ma in profondità nel suo personaggio. In generale gli attori, in corpi e voci, sono fedeli al testo ma ci scherzano su, con pause e intonazioni che alludono a doppi sensi e vivacizzano la storia.

Mercuzio, interpretato da Christian Camargo, è caratterizzato come il personaggio più sensuale, così come già nella recente riproposizione italiana della storia nell’Opera musicale “Romeo e Giulietta – Ama e cambia il mondo”. Forse per la iconicità nera della famiglia Capuleti anche le interpretazioni mimiche e vocali dei personaggi assumono sfumature interessanti per i personaggi, in particolari i genitori di Giulietta, interpretati da Chuck Cooper e Roslyn Ruff. Jayne Houdyshell è un’efficace nutrice comica di Giulietta. Interessante che sia una domestica bianca in casa di neri, rovesciando la convenzione che vede il contrario, anche storicamente, pensando a Mami di “Via col Vento”.

La regia teatrale ha una firma personale, soprattutto nella direzione fisica e vocale degli attori, con elementi di scenografia, disegno, luci e costumi moderni ma non si impongono sulla rappresentazione del testo, l’elemento più poetico e importante dell’opera.

In generale questa versione rinnova sufficientemente la storia per consentirne una nuova visione ad un’altra generazione di spettatori anche se la motivazione della proposta che appare più evidente per il grande pubblico è Orlando Bloom nel ruolo di Romeo che, nonostante i suoi 37 anni ha ancora il volto per il ruolo, dove comunque questi innamorati vogliono dimostrare più dei sedici anni dell’opera originale. La cosa non chiara è perché questo Romeo e Giulietta sia presentato come musical mentre è la rappresentazione del testo teatrale originale.

La regia video è soprattutto frontale, da teatro filmato, non studiata per la camera come le riprese di Cats, studiate dallo stesso autore A. L. Webber. In ogni caso l’operazione di portare al cinema riprese video di teatro dall’estero può essere un’utile pratica per portare spettacoli, soprattutto musical, che altrimenti non si potrebbero vedere in Italia, seguendo l’esempio di Romeo e Giulietta  oltre che del già citato Cats, distribuito con successo in una versione video.

Comments

  1. Davide

    La regia video è soprattutto frontale, da teatro filmato, non studiata per la camera come le riprese di Cats, studiate dallo stesso autore A. L. Webber. In ogni caso l’operazione di portare al cinema riprese video di teatro dall’estero può essere un’utile pratica per portare spettacoli, soprattutto musical, che altrimenti non si potrebbero vedere in Italia, seguendo l’esempio di Romeo e Giulietta oltre che del già citato Cats, distribuito con successo in una versione video.

    scusate: cosa vuol dire questo paragrafo?
    le riprese di cats studiate dallo stesso autore A.L.Webber: ma stesso autore di chi? di cosa?
    il regista video di Cats è David Mallet.
    quale è il collegamento tra Cats, Webber, Romeo e Giulietta?

    • Gentile Davide,

      Il collegamento tra le due opere non è diretto ma un confronto nel trattamento di ripresa video.

      La regia video di Cats è di David Mallet ma ricordo che l’autore del musical teatrale, A.L.Webber, supervisionò il modo di realizzarla pur senza farne direttamente la regia.

      Qui la regia di Romeo e Giulietta è un altra, e l’articolo è chiaro nel citarla. Il confronto è allora nel modo di fare teatro filmato. Mentre Cats ha inquadrature studiate per la telecamera, con primi piani ad hoc e dettagli anche non frontali dello spazio scenico, per esempio, David Leveaux, in Romeo e Giulietta, fa una regia piuttosto frontale della rappresentazione sul palco, quindi non adattata alla camera se non per mostrare il palcoscenico.

      Grazie per l’attenzione al nostro lavoro.

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