Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image

Cinespresso | February 24, 2020

Scroll to top

Top

No Comments

Shakespeare’s Women: la parola alle donne

Shakespeare’s Women: la parola alle donne
Valeria Brucoli

Review Overview

Cast
8
Regia
7
Drammaturgia
8

Rating

La compagnia Theatre of Eternal Values porta sulla scena le eroine di Shakespeare, mescolando i versi classici al linguaggio contemporaneo per riscrivere il destino di morte al quale le donne di ogni epoca sono condannate

Il Fringe Festival di Roma dedica uno spazio speciale alle donne di Shakespeare che tornano in vita sul palcoscenico per gridare al mondo le ingiustizie che hanno subito attraverso i secoli

Uccise, ridicolizzate, torturate e rese folli, le donne di Shakespeare sono assetate di giustizia e reclamano il destino che gli spetta allo spirito del loro creatore, riapparso magicamente sulle rive del Tamigi.

Lady Macbeth continua a vagare per i boschi che circondano il suo castello e a strofinarsi le mani per cancellare quella “damned spot” che ha macchiato lei e il suo amato Macbeth della colpa di assassinio verso l’ignaro Re Duncan, che con la sua morte li ha resi re e regina dell’intera Scozia. Caterina D’Aragona, accusata ingiustamente di tradimento dal marito Enrico VIII, è incatenata nella torre e lanciando urla strazianti attende che la sua condanna a morte venga eseguita.

Ofelia trema sotto il peso dei fiori che l’hanno soffocata sulla riva del fiume dove ha lasciato la sua vita dopo la morte del padre Polonio e l’amore negato del suo Amleto, mentre Titania saltella leggera dietro alla creatura dalla testa d’asino che è condannata ad amare per volere del re Oberon, il suo congiunto pazzo di gelosia. Ma ora è giunto per loro il momento di levarsi dal letto di morte fisica e psicologica al quale Shakespeare le ha condannate, e di urlare il loro diritto di essere amate e rispettate in quanto creature della rara bellezza disposte al sacrificio più alto in nome dell’amore.

Ophelia, Lady Macbeth, Titania e Caterina d’Aragona sono fatte della stessa materia delle donne al quale inneggiano i sonetti, belle e temperate come un giorno d’estate, talmente belle da meritare la vita eterna nei versi di un poeta, eppure periscono una dopo l’altra come le loro sorelle Giulietta e Desdemona e si piegano alla volontà dei loro mariti come Caterina, la bisbetica resa docile dal carnefice a cui si è legata in matrimonio.

Shakespeare’s Women, messo in scena della compagnia teatrale internazionale Theatre of Eternal Values, regala a queste eroine sfortunate un’ora di tempo per salire in scena e mostrare ai loro uomini e al mondo intero il disappunto, le buone intenzioni fraintese e la natura fragile che gli è stata cucita addosso dal drammaturgo che le ha create. La compagnia considera la rappresentazione teatrale come un mezzo potentissimo per risvegliare la coscienza collettiva e operare concretamente nella sfera sociale e culturale, e in questo caso ha scelto di dar voce alle donne di Shakespeare in rappresentanza delle donne di ogni epoca, straziate e relegate alla sfera della pura emotività da una società maschilista e dispotica.

Con un linguaggio estremamente variegato che mescola i versi Shakespeariani alla lingua della quotidianità, le eroine si spogliano dei loro personaggi polverosi per indossare l’abito della donna comune, che proclama a gran voce i suoi diritti nel teatro-mondo in cui si muove, e per riscrivere se non il passato, almeno il futuro di una società che non può fare a meno di riconoscere la centralità del ruolo della donna nella vita così come nell’arte.

Submit a Comment

UA-40058008-1