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Cinespresso | June 26, 2019

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Al Rock In Roma è spettacolo con i 30 Seconds to Mars

Al Rock In Roma è spettacolo con i 30 Seconds to Mars
Martina De Angelis

Continuano le emozioni sul palco del Rock in Roma: arriva il premio Oscar Jared Leto

Non era una situazione semplice quella che si è trovato a gestire Jared Leto, leader dei 30 Seconds to Mars, davanti all’enorme folla che ha invaso ieri sera l’Ippodromo delle Capannelle, sede del Rock in Roma: senza nessun preavviso, come era già successo la sera precedente a Torino (prima tappa del tour europeo), il pubblico ha scoperto che Shannon Leto, fratello di Jared e batterista della band, non sarebbe stato presente, probabilmente a causa dei guai con la legge che lo hanno visto arrestato per guida in stato di ebbrezza appena qualche giorno fa.

Ancora più grave è che non una sola parola sia stata spesa dalla band e dal suo entourage per giustificare tale assenza, o quella di un qualsiasi sostituto: solo un grande vuoto sul palco al posto della batteria, dove la parte di Shannon ascoltata è semplicemente registrata. Il rischio di rovinare la tanto attesa performance del seguitissimo gruppo era alto, ma l’incredibile carisma di Jared e il talento di Tomo Miličević hanno salvato la situazione, regalando ai molteplici fan accorsi il solito show coinvolgente ed emozionante.

La scaletta, come ormai è quasi consuetudine, esclude quasi totalmente i brani più vecchi della band, a cui viene lasciato un piccolo spazio nella parte acustica affidata a Leto, mentre privilegia molti brani dell’ultimo album Love Lust Faith+Dreams e i brani più famosi e coinvolgenti, scelti appositamente per fare perdere la voce ai fan.

Un concerto dei 30 Seconds to Mars è sempre un’esperienza travolgente, anche stavolta fin dal classico intro strumentale “Birth” si sente subito il calore della folla e dei fan più fedeli, gli Echelon, e quando i due componenti del gruppo fanno la loro comparsa la folla esplode letteralmente. Vengono cantante a squarciagola i primi due brani in scaletta, “Night of the Hunter” e “Search & Destroy”, ma è quando partono le note di “This is War” che la voce della gente esplode, e Leto non manca di approfittarne facendo cantare buona parte del brano alla folla estasiata, mentre giganteschi palloni colorati vengono sparati sulle teste di chi assiste, in una scenografia di forte impatto.

Jared è un artista completo e un grande intrattenitore, ma l’ultima volta che era venuto a Roma (nell’edizione del 2009 del Rock In Roma), la sua performance era stata rovinata da una forte influenza che lo aveva costretto a cantare febbricitante e senza voce: questa volta invece è in gran forma, carico e con qualche parola in italiano incanta la folla col suo carisma. Dopo un brano dell’ultimo album, “Conquistador”, arriva l’attesissima “Kings and Queens” e poi si prosegue con uno dei momenti topici degli show dei Mars: Leto sceglie personalmente dei ragazzi da far salire sul palco con lui, alcuni sono quelli che sono comparsi nel video ufficiale della canzone che sta per arrivare… e in un tripudio di gioia, canti e salti arriva proprio “Do or Die”. “I will never forget this moment” – cantano i ragazzi sul palco insieme a tutti gli altri che sono giù, ed è chiaro che nessuno di loro dimenticherà facilmente momenti come questo.

Si calma l’atmosfera quando partono le dolci note di “City of Angels”, ma la commozione non si smorza, anzi sale sempre più: “I am home!” grida al cielo la folla, alzando cartelli con scritto HOME che colpiscono profondamente il gruppo, tanto che finito il brano Jared non ne ha abbastanza, e chiede di cantare ancora un piccolo estratto del brano senza musica, per riprenderlo con le telecamere che lo accompagnano sul palco, l’impatto è incredibile e l’artista rimane talmente colpito che annuncia: “Questo lo manderò a Shannon” – unico momento in cui nomina il fratello assente. Dopo “End of all days” arriva lo spazio dedicato al fresco Premio Oscar Jared Leto (Miglior attore non protagonista agli Oscar 2014 per Dallas Buyers Club) e alla sua chitarra: Tomo lascia il palco, e il leader intrattenitore regala ancora momenti speciali ai presenti, facendo salire altri ragazzi per chiedere e cantare con loro altri grandi successi come “From Yesterday”, “Hurricane” e “The Kill”.

Tomo in questa serata ricopre il molteplice ruolo di chitarrista/tastierista/percussionista, dimostrando tutto il suo talento e il suo eclettismo. Arriva poi un altro dei brani più attesi, “Closer to the edge” che fa ancora una volta esplodere la folla, ricoperta da un tripudio di coriandoli bianchi sparati in aria. Per il gran finale, il palco è invaso da fan scelti personalmente da Leto, prima un piccolo gruppetto a cui fa scattare una foto con tutto il pubblico alle spalle, e poi sempre di più finché a trovarsi sul palco non è una vera folla a saltare e cantare l’ultimissimo pezzo previsto, “Up in the Air”.

Certo l’assenza di Shannon è stato un neo non indifferente, e una batteria registrata non darà mai le stesse sensazioni di una batteria suonata dal vivo, ma Tomo e Jared hanno saputo gestire alla perfezione la spinosa situazione: le scenografie e i giochi di luce di fortissimo impatto, il coinvolgimento del pubblico, unito come un solo grande gruppo che esulta e condivide insieme un’emozione forte, il talento dei due musicisti sul palco, hanno reso ancora una volta, e nonostante tutto, il concerto dei 30 Seconds to Mars uno spettacolo davvero da non perdere.

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