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Cinespresso | December 12, 2019

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Cameron Diaz & friends: “Tutte contro lui”

Cameron Diaz & friends: “Tutte contro lui”
Francesco Di Brigida

Review Overview

Cast
7.5
Regia
6.5
Script
6

Rating

Commedia su una vendetta decisamente non fredda, ma piena di artifici e trovate, mette in bella mostra un cast ottimamente amalgamato. Si ride, e soprattutto il pubblico femminile potrà godere di queste tre nuove eroine sentimental-metropolitane.

Anno: 2014 Durata: 109’ Distribuzione: 20th Century Fox Genere: Commedia Paese: Usa Produzione: 20th Century Fox, LBI Productions Regia: Nick Cassavetes Uscita: 19 Giugno 2014

L’attrice dalla filmografia più ricca d‘incassi superiori ai 100 milioni di dollari interpreta una fidanzata che scopre la doppia vita del suo partner. Una vendetta tutta da ridere

Mark (Nikolaj Coster-Waldau) è un affascinante uomo d’affari, guida un’auto sportiva e da un po’ ha una relazione con Carly (Cameron Diaz) avvocato di successo nel lavoro quanto bella donna ma delusa da relazioni passate. Con lui sembra tutto perfetto, fino a quando lei non scopre di stare in realtà con il marito dell’ingenua Kate (Leslie Mann). Inizia a scoppiettare da qui il plot che porterà le due donne ad allearsi anche con l’altra inconsapevole amante, la giovane e giunonica Amber (Kate Upton) in una vendetta tutta al femminile verso un marito fedifrago seriale.

Di solito in questi film la storia d’amore decolla felicemente nell’happy end, ma in Tutte contro lui è all’inizio di una valanga di gag e tradimenti che cementeranno l’amicizia inaspettata da tre donne tradite dallo stesso mascalzone. Un capovolgimento originale che la produttrice Julie Yorn ha spiegato così: «Ho letto la sceneggiatura come una storia che parla di relazioni, dove il legame più importante si scopre essere l’amicizia, non la storia d’amore. Il film racconta proprio l’amicizia tra queste donne e come grazie ad essa decidano di riprendere in mano le proprie vite».

“Prese in giro dallo stesso uomo. Tequila o preferisci vodka?”

Cameron Diaz non perde la sua autoironia mettendola pienamente a servizio del regista Nick Cassavetes insieme alle sue forme da modella per alcune scene da complessata e gelosa ex-teenager in competizione con la più giovane e formosa del gruppo. Tra brindisi d’alleanza, tête-à-tête superalcolici per conoscersi e raccontarsi, ma soprattutto in pedinamenti con inseguimenti da spiaggia improbabili quanto comici la commedia scorre con leggerezza. Il tocco di demenziale alla Tutti pazzi per Mary con neo-cliché alla Sex and the City (immancabili per una commedia da terzo millennio) portano come vera novità nel delicato caso del tradimento il capovolgimento della rivalità femminile in solidarietà. La piccola rivoluzione copernicana come appiglio interessante per tante gag dove la donna tradita diventa giustiziere in una riscossa su tacchi alti funziona e come. Si ride, e soprattutto il pubblico femminile potrà godere di queste tre nuove eroine sentimental-metropolitane.

La performance di Leslie Mann dipinge una mogliettina insicura che rifiorirà come una leonessa nella caccia al marito. Character mutevole dalle tante note patetiche e iperboli di disperazione comica destinato a un’evoluzione parallela, anche se diversa, a quella della Carly/Diaz. Special guest un Don Johnson brizzolato e affabile del quale, per non rovinare la sorpresa, non sarebbe giusto neanche rivelarne la parte ricoperta. Il maschio che da dolce fidanzato passa invece agevolmente nei panni del playboy traditore fino a scivolare in quelli di viscido bersaglio delle sue ex passa da coprotagonista a indifeso villain di turno per il trio di amiche. Mark/Coster-Waldau, forse più noto per Trono di Spade, raggiunge repentinamente tanti colori espressivi opposti offrendo una performance brillante, sia per qualità che per genere.

Ambientato in una New York glamour e solare tra Manhattan, Tribeca, e fino alle spiagge bianche nell’East Quogue – elegante destinazione per turismo di lusso sull’Atlantico – The Other Woman per le mise delle protagoniste si avvale di stilisti di grido e importanti costumisti. Come Patricia Field, Paolo Nieddu, Tom Ford, Antonio Beraldi e Rich Owens, oltre agli immancabili capi Prada e Red Valentino.

Commedia su una vendetta decisamente non fredda, ma piena di artifici e trovate, mette in bella mostra un cast ottimamente amalgamato del quale la regia è un buon collante pur senza eccedere in finezza per la qualità dello sguardo in macchina da presa. Tutto il bello è affidato infatti alla crew attoriale e alle ambientazioni, in una tessitura narrativa che sicuramente non annoierà.

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