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Cinespresso | November 21, 2019

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Se la voce di Electro diventa Papa

Se la voce di Electro diventa Papa
Francesco Di Brigida

Celestino V – Il Papa del gran rifiuto, il progetto cinematografico di Franco Mannella, attore, regista e doppiatore che dal 23 aprile sarà la voce italiana di Electro in The Amazing Spider-Man 2

Attore eclettico e regista di monologhi teatrali basati su un lavoro intorno al corpo originale quando profondo, Franco Mannella è anche noto al grande pubblico come una delle voci più trasformiste del doppiaggio. In questa stagione ha prestato la sua a Eddie Marsan in Still Life, al Kad Merad di Supercondriaco (ma anche di Giù al Nord), e a Michael Stuhlbarg per Blue Jasmine (precedentemente invece lo interpreta in Hugo Cabret e A serious man). Dopo aver doppiato straordinariamente Paul Giamatti in Cinderella Man, quest’anno passa a Jamie Foxx con il suo primo villain targato Marvel: l’Electro del secondo episodio nel nuovo Spider-Man/franchise firmato Mark Webb.

Dal diavolo all’acqua santa, balzi da un ruolo all’altro che solo il mestiere d’attore permette, Mannella ha presentato ieri a Pescara il suo progetto cinematografico per un film estremamente ambizioso, Celestino V – il Papa del gran rifiuto. Il lungometraggio per il quale si stanno mettendo insieme diverse sinergie ha due protagonisti:  Pietro da Morrone, cioè Papa Celestino V, e i luoghi celestiniani della Maiella, la montagna abruzzese dov’è ambientata la storia. L’avventura di un povero cristiano, romanzo di Ignazio Silone, è la fonte d’ispirazione per la sceneggiatura scritta, interpretata e diretta da Mannella.

“È un film che comprende al suo interno il teatro, che è il fulcro di tutto il mio lavoro di questi ultimi anni. Mi riporta alle radici perché sono di Pescara, mentre la mia famiglia è della provincia dell’Aquila e della Maiella. Quindi la mia è anche una riconciliazione proprio con la grande madre Maiella”

L’idea in fase di realizzo dell’attore abruzzese prevede due step: uno spettacolo teatrale, che sarà rappresentato nel Tempio di Ercole Curino, sotto l’Eremo di S.Onofrio di Sulmona nel 2015, e la produzione del film che si svolgerà in location tutte abruzzesi come Collemaggio, i suggestivi Eremi di Santo Spirito e di Sant’Onofrio e il centro storico della stessa Sulmona. Un crossover tra shot, prove sul palcoscenico e docu-fiction sulle tracce di Celestino nei luoghi che ne videro il cammino di fede. La scelta di Mannella è caduta su un’ambientazione atemporale, nelle sue parole “tale da far dialogare al meglio l’antichità con l’attualità della narrazione filmica dei luoghi celestiniani”.

Pontefice inconsueto e dall’aura misteriosa e affascinante, Pietro da Morrone, monaco studioso e dedito all’eremitaggio, fu eletto Papa nel 1313. Sua fu l’istituzione della Bolla del Perdono, la cosiddetta Perdonanza, per poi abdigare ritiradosi in solitudine tra le pieghe rocciose della Maiella, vicino L’Aquila. Forte del patrocinio delle Regioni Abruzzo e Molise, la visione cineteatrale di Mannella sta prendendo corpo e fondi grazie ai sempre nuovi sostegni di Enti legati ad ambiente e territorio con un product-placement più verde che mai. L’obiettivo è la promozione internazionale di queste terre selvagge e dense di storia del centro Italia che hanno ospitato le riflessioni di Pietro da Morrone.

Nel cast oltre a Mannella come protagonista, l’assegnazione dei ruoli è in via di definizione, mentre per i ruoli secondari saranno a breve indetti i casting, in particolare in Abruzzo e Molise.

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