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Cinespresso | July 20, 2019

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Gigolò per caso di John Turturro

Gigolò per caso di John Turturro
Valeria Brucoli

Review Overview

Cast
8
Regia
7.5
Script
7.5

Rating

John Turturro e Woody Allen sfidano il perbenismo borghese in una commedia brillante che riesce a portare la magia nel mestiere più antico del mondo.

Anno: 2013 Durata: 98′ Distribuzione: 20th Century Fox Genere: Commedia Nazionalità: Usa Produzione: Lucky Red Regia: John Turturro Uscita: 17 Aprile 2014

Il mestiere più antico del mondo trascende delicatamente la fisicità per portare emozioni autentiche nella vita di chi dona e di chi riceve amore

In una Brooklyn frenetica in cui la gente non ha più il tempo di fermarsi un attimo ed assaporare il piacere di un buon libro e i fremiti di un incontro romantico, Murray (Woody Allen) e Fioravante (John Turturro), due amici di vecchia data senza un soldo in tasca, si mettono in società per creare un business che risponda alla sete di magia di una società sempre più arida. E cosa c’è di meglio di un uomo affascinante e cortese come Fioravante, che coccola e accarezza le piante del suo negozio come un harem di donne dalla bellezza rara e preziosa, per portare la magia nella vita spenta delle donne di Brooklyn? Il mestiere più vecchio del mondo è la risposta alla crisi economica ed esistenziale della nostra epoca, ma Murray e Fioravante travalicano l’aspetto erotico per concentrarsi sull’emotività delle clienti e sul loro bisogno interiore che, senza tralasciare la fisicità, è quanto mai urgente nell’ascolto e nelle attenzioni che agognano da tempo.

Una dottoressa ricca e spregiudicata (Sharon Stone) in cerca di emozioni forti per risvegliare una vita sessuale assopita da tempo e Avigal (Vanessa Paradis), una vedova ortodossa di una bellezza casta, che non è mai stata baciata e che trema all’idea di essere sfiorata e di desiderare un uomo, accompagnano Fioravante in questo momento singolare della sua vita incarnando i poli opposti del genere femminile. Sensualità e candore frastornano il gigolò improvvisato ma abilissimo a dare ad ogni donna ciò che brama, dalle notti infuocate agli appuntamenti nel parco, e risvegliano il suo cuore che aveva dimenticato da tempo i fremiti del primo amore.

John Turturro scrive e dirige una commedia garbatamente ironica, che fatica a celare la mano del maestro Woody Allen nell’umorismo tagliente che contraddistingue ogni scena e nell’immagine intima dei rapporti tra uomini e donne sempre complessi e al limite tra la passione sfrenata e l’incomprensibilità reciproca. Fioravante si getta a capofitto nell’universo femminile e ne esplora ogni aspetto, scoprendolo nell’intimità della camera da letto e nello scambio di uno sguardo, ma soprattutto attraverso il dialogo. Turturro tratta il mestiere più antico del mondo con rispetto e con estrema delicatezza, soffermandosi sui sentimenti e sull’incontro delle culture diverse che affollano Brooklyn in un territorio comune, in cui la perfezione della bellezza e i dettami della religione passano in secondo piano rispetto a un bisogno primordiale a cui nessun essere umano è immune: l’amore.

E quando il seduttore italoamericano, incontra il vecchio Murray, l’ebreo ortodosso con moglie e figli di colore, diventano una coppia esplosiva, in un baluardo dell’amore che attenta alle non solo al perbenismo borghese dei piani alti della città, ma talmente potente da sfondare le barriere etniche della comunità ortodossa integralista di cui fa parte la giovane Avigal. Con il magico potere della persuasione e dei buoni sentimenti insegnano ai più anziani della comunità l’importanza dell’amore e l’angoscia della solitudine nella vita umana e alle donne della città che è giunta l’ora di sciogliersi i capelli e di cercare l’amore, anche solo per una notte.

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