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Cinespresso | December 10, 2019

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Al Quirino sulle “ali” del divertimento con “Boeing Boeing”

Al Quirino sulle “ali” del divertimento con “Boeing Boeing”
Antonella Palladino

Review Overview

Interpretazione
8.5
Regia
7
Drammaturgia
7.5

Rating

Due atti di puro divertimento in compagnia di sei personaggi grotteschi della Parigi degli anni ’60, nell’esilarante commedia ideata da Marc Camoletti.

Per la prima volta insieme Gianluca Guidi e Gianluca Ramazzotti, in scena a Roma in via delle Vergini fino al 13 aprile, danno forma esplosiva a una delle commedie più rappresentate al mondo

Cosa succederebbe se il piano perfetto di un architetto impiantato a Parigi che frequenta contemporaneamente tre hostess andasse in fumo per i più veloci jet Boeing e la visita di un vecchio amico? Succederebbe che avrete trascorso una piacevolissima serata al Teatro Quirino a scoprire come l’inedita coppia Gianluca Guidi e Gianluca Ramazzotti se la cava ad evitare l’incontro delle tre.

È Mark Scheider a firmare la regia di “Boeing Boeing”, in scena sul palcoscenico romano intitolato a Vittorio Gassman fino al 13 aprile. Una commedia da primato, che a Londra dal ‘65 rimase sul cartellone per ben sette anni consecutivi, in Italia fu messa immediatamente in scena con gli allora esordienti Carlo Giuffrè e Valeria Fabrizi, fu ispirazione per l’omonimo film interpretato da Tony Curtis, e nel 2007 si aggiudicò l’Oliver Awards come migliore revival, confermandosi farsa senza tempo. Essa pare assolvere infatti ad una delle funzioni con cui nasce il teatro, quella che i Greci chiamavano ricreativa (perché di distrarsi e ridere di gusto non si può fare a meno), contiene poi la componente classica dell’equivoco, e tratta i temi immortali di amore, convenienza e destino.

Proprio come i voli delle compagnie aeree dell’americana Gloria (Barbara Snellenburg), la spagnola Gabriela (Marjo Berasategui) e la tedesca Greta (Sonja Bader) cambiano direzioni, così il calendario amoroso dell’affascinante Bernardo alias Guidi. E il Boeing Boeing suona più come esplosione che come denominazione di un aereo.

In una scenografia modernamente anni ‘60 che fa fede alla nuova ambientazione di Matthew Warchus, la scena si consuma in salotto tra un drink, un quaderno di appunti e un mappamondo, mentre dietro le porte sono sbattute fuori o tenute nascoste verità che Berta, la governante (una bravissima Ariella Reggio), ben conosce sfiorando una crisi di nervi per coprire il suo monsieur. A complicare ulteriormente la situazione incombe Roberto, un impacciato ex-compagno di scuola a dire più volte che “Non è impossibile”. L’impeccabile Gianluca Ramazzotti, l’opposto del personaggio di Guidi, a lui progressivamente si sostituisce nel modo di fare fino a che sarà sorpreso dall’amore.

“Vi faccio ridere e poi dico addio alla farsa” ha dichiarato Guidi. Peccato gli riesce benissimo.

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