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Cinespresso | December 9, 2019

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La belle et la bête: incontro con Christophe Gans e il cast

La belle et la bête: incontro con Christophe Gans e il cast
Valeria Brucoli

Christophe Gans a Berlino per presentare “La belle et la bête”, l’ultimo adattamento della fiaba più amata di sempre

Christophe Gans, accompagnato dalle bellissime Léa Seydoux e Yvonne Catterfeld ha presentato a Berlino La belle et la bête, l’ultimo adattamento cinematografico della fiaba europea, pubblicata in moltissime versioni, tra cui quelle settecentesche di Madame Gabrielle-Suzanne Barbot de Villeneuve e di Jeanne-Marie Leprince de Beaumont, a cui si è ispirato il film.

Dopo aver portato sul grande schermo l’horror di Necronomicon e Silent Hill, Christopherg Gans sceglie di mettere in scena una fiaba a tinte cupe. “La fiaba ti permette di lavorare sull’immaginazione collettiva e di interpretarla in modi diversi. Credo che sia un soggetto molto interessante su cui lavorare, e anche se ho alle spalle adattamenti importanti come quello di Cocteau, ho cercato di fare qualcosa di completamente nuovo, più che un remake. Sono due film diametricalmente opposti pur avendo un’origine comune”.

Per quanto riguarda la simbologia naturale sottesa alle immagini che in altre versioni era quasi completamente assente, Gans ha spiegato: “Ho scelto di mettere al centro dell’attenzione i simboli della natura. Studiando le diverse versioni della fiaba mi sono reso conto che affonda le sue radici nella mitologia latina, quindi ho inserito volutamente i simbolismi della religione naturale e la relazione violenta dell’uomo con la natura. Come in Le Pacte des loups, volevo mostrare le forze civilizzatrici in contrapposizione con quelle primordiali della natura”.

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