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Cinespresso | December 10, 2019

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Hercules, la leggenda ha inizio?

Hercules, la leggenda ha inizio?
Ireneo Alessi

Review Overview

Cast
5.5
Regia
5
Script
4.5

Rating

Il film ricorda spudoratamente “Il gladiatore”. Un action che sguazza nel compromesso con uno sguardo all'estetica, oltre al respiro, di titoli del genere ormai noti e uno ai teen movie.

Anno: 2014 Durata: 90’ Distribuzione: M2 Pictures Genere: Azione, Avventura, Fantasy Nazionalità: Usa Produzione: Millennium Films Regia: Renny Harlin Uscita: 30 Gennaio 2014

Torna il mito di Hercules, il semidio che affascina da sempre generazioni di cinefili e non solo

Siamo ad Argo, nel bel mezzo di un assedio. Si apre così il sipario di Hercules – La leggenda ha inizio, tra uomini in marcia pronti a danzare per il dio della guerra e cavalli al galoppo. Scenario già noto e cupo che potrebbe scatenare da subito l’apocalisse. E invece facciamo conoscenza di colui che si dimostra essere un re magnanimo quanto impavido: Anfitrione. La storia sa e darà occasione di ricredersi sul personaggio, ma è in questo frangente che incrociamo lo sguardo della regina Alcmena colei che, nel disperato bisogno di liberare il suo popolo e riportare la pace, darà alla luce un figlio per opera di Zeus.

Trascorsi vent’anni e nemmeno una ruga sul volto, per i succitati coniugi il ‘tradimento sacro’ è ormai alle spalle, ma niente è più come prima. Il novello Hercules, interpretato dalla star in ascesa Kellan Lutz, vive al palazzo ignaro dei suoi natali e del proprio destino, profondamente innamorato di Ebe (Gaia Weiss), la principessa di Creta. I due sono come ninfee in uno stagno che aspettano solo di dare frutto, circondati da un unico ostacolo che ha le fattezze del geloso Ificle (Liam Garrigan), il primo erede al trono. Sarà l’astuto re Anfitrione a smuovere l’impasse allontanando l’eroe dai giochi e dalla sua amata grazie allo spettro di una guerra. Finito in rovina in Sicilia Hercules, a “tre lune da lei”, dovrà combattere tra bassifondi e arene prima di tornare per prendersi ciò che gli spetta.

“Una cosa sola temo nella mia vita, la tua dipartita”

Da “Le fatiche di Ercole” del ’58 all’omonimo Hercules di casa Disney, passando per la serie TV con protagonista Kevin Sorbo, l’eroe greco ne ha fatta di strada nei cuori di grandi e piccini. L’opera di Renny Harlin mantiene il nome alla latina, ma alla forma non segue adeguata sostanza. Dei, eroi e uomini sono un piatto succulento, amato da tutti, un triangolo vincente che può dispensare facilmente emozioni, sulla carta perlomeno. Eppure di epico c’è davvero poco in questa avventura (disponibile anche in 3D).

“Chi è questo Hercules ancora non lo so…”

Il film, che ricorda direttamente le trame che avvolgono il protagonista de “Il gladiatore” fino all’estremo omaggio di alcuni effetti visivi, non eccelle e dal punto di vista organico si notano molte lacune. Passi per la mancanza di una sceneggiatura originale, dato più che oggettivo, l’occhio, e sarebbe il caso di dire anche l’orecchio, casca sul casting non del tutto riuscito, su una fotografia che stenta a trovare una propria identità e una colonna sonora che getta al vento e adombra il pathos, risultando assai lontana dall’essere un vero accompagnamento alle scene cruciali.

Unica nota positiva il coinvolgimento di Liam McIntyre (l’attore 2.0 di “Spartacus” – la serie) e dell’ottimo Scott Adkins (Zero Dark Thirty, I Mercenari 2) tra i pochi veramente in parte. Hercules è un action che sguazza nel compromesso con uno sguardo all’estetica, oltre al respiro, di titoli del genere ormai noti e uno ai teen movie. Un titolo che verrà facilmente fagocitato per finire in ultimo nel dimenticatoio.

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