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Cinespresso | August 9, 2020

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Neri Parenti e i suoi “colpi di (s)fortuna”

Neri Parenti e i suoi “colpi di (s)fortuna”
Lorenzo Colapietro

Review Overview

Cast
5.5
Regia
4.5
Script
4.5

Rating

Neri Parenti torna con il cinepanettone di Natale per narrare il tema della (s)fortuna nell'Italia di oggi, ma lo fa con una sceneggiatura stanca ed inesistente, e con una regia che non convince. Il solito cast riciclato per la classica commedia natalizia che proprio non fa ridere, come gran parte del nostro cinema.

Anno: 2013 Durata: 97’ Distribuzione: FilmAuro Genere: Commedia Nazionalità: Italia Produzione: Luigi De Laurentis, Aurelio De Laurentis Regia: Neri Parenti Uscita: 19 Dicembre 2013

Torna al cinema il “classico” di Natale con Christian De Sica e Co. Lontano dalle vacanze natalizie Neri Parenti ci parla di fortuna e sfortuna

Mario e Piero sono due amici di lunga data che lavoro per la MSC Crociere, Piero è da sempre innamorato di una barista che però ha una relazione segreta con Mario. Durante una delle incursioni al bar il povero innamorato e l’amico giocano una serie di numeri al superenalotto e vincono, il problema arriva quando si dovrà trovare il biglietto vincente perso durante una nottata alcolica dallo stesso Piero. Gabriele Brunelli è un ricco imprenditore tessile che ha la particolarità di essere superstizioso a livelli estremi, per cercare di concludere un affare con un cliente mongolo Brunelli assume un traduttore: Bernardo Fossa. L’arrivo del giovane esperto di lingue porterà ad una serie di strani incidenti che sembrano legati all’idea che Fossa sia un vero uccello del malaugurio. Felice è un ex ballerino della Carrà sposato e con 4 figli, un giorno riceve una lettera da un notaio che gli comunica la morte del padre mai conosciuto e l’eredità a lui lasciata. Un lascito particolare visto che il povero Felice si ritroverà fra capo e collo un fratello molto particolare: Walter.

Neri Parenti torna a dirigere l’ennesimo cine-panettone, ma seguendo l’esempio dell’anno scorso ha eliminato le classiche vacanze di Natale e ci presenta, dopo i Colpi di fulmine del 2012, i Colpi di fortuna. Dopo quasi vent’anni a passare Natale in giro per il mondo, Parenti torna in Italia cercando di prendere in giro un prodotto tipicamente nostrano: la sfortuna. Nonostante si provi a cambiare sceneggiatura il risultato rimane lo stesso: una storia piatta, una sceneggiatura assente e gag che non fanno più ridere dai primi del ‘900, ma cerchiamo di andare con ordine.

Episodio 1: Mario e Piero, interpretati da Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu, l’episodio è un incrocio tra Una notte da leoni (decisamente più monotono) e una pubblicità della MSC Crociere, d’accordo l’uso del product placement ma l’intero spezzone assume i tratti di una televendita del noto brand esperto in vacanze, a condire il tutto il calciatore Hamsik, buttato a caso. Episodio 2: questa volta tocca a Christian De Sica e Francesco Mandelli non farci ridere, il tipico superstizioso che va in giro con 100 corni che incontra l’ancora più classico dei porta-sfiga insomma tutto tranne che originale; così tra incidenti al limite dell’assurdo e scongiuri improbabili c’è il tempo anche di creare un siparietto di cattivo gusto sulla parola “frocio”, tanto per non farci mancare nulla. Episodio 3: Lillo e Greg, forse l’episodio più riuscito, due comici che cercano di far ridere nonostante una sceneggiatura praticamente inesistente riuscendo a strappare qualche sorriso. Guest star dell’episodio la povera Raffaella Carrà che appare negli ultimi minuti (perché Raffa poi?).

Se è questa la commedia natalizia per la famiglia che aiuta a distrarsi dalla crisi e a ironizzare sulle tipizzazioni dello Stivale siamo messi male. Insomma, in conclusione, che Natale sarebbe senza un cine-panettone che non fa ridere?

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