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Cinespresso | November 19, 2019

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La Ragazza di Fuoco: soundtrack

La Ragazza di Fuoco: soundtrack
Martina De Angelis

Continua la Hunger Games mania. Dopo gli effetti speciali e i costumi vi “portiamo”, sulle note di Atlas, dentro alla gestazione della soundtrack che sta già scalando le classifiche

Quando è arrivato il momento di pensare alle musiche cruciali del film, i realizzatori hanno optato per il compositore che ha creato i temi, per molti ancora freschi, del primo episodio, ovvero l’otto volte candidato all’Oscar James Newton Howard. Riprendendo i temi ormai cari ai fan della saga, Howard ha voluto però arricchire con nuove sfumature la sua partita orchestrale in modo da sottolineare il lato emotivo che Katniss svela nella pellicola.

“James riesce veramente ad entrare nelle emozioni più profonde di questa parte della storia – dice Tracy McKnight, capo della Lionsgate Film Music – dando vita ad una partitura epica. Lui è talmente abile che è stato in grado di cogliere e rappresentare sia la profonda intimità, che l’azione più audace, caratteristiche de La Ragazza di Fuoco. Siamo stati molto fortunati ad averlo di nuovo”

Ad aumentare il prestigio e la qualità del lavoro sulle musiche del film, per La Ragazza di Fuoco i realizzatori sono riusciti a coinvolgere grandi nomi, tra cui spicca una delle rock band più popolari di oggi, i Coldplay, gruppo inglese sette volte vincitore del Grammy Award. La band del frontman Chris Martin è stata per la prima volta incaricata di scrivere e registrare un brano originale per il film: il risultato finale è la canzone dei titoli di coda Atlas, scritta appositamente per Katniss, e fonte di ispirazione per i temi che echeggiano nella colonna sonora di Howard. “Sono un grande fan dei Coldpaly, perciò è stato davvero emozionante realizzare tutto questo progetto – ha spiegato il regista Francis Lawrencesono rimasto veramente senza parole quando ho sentito il brano scritto da Chris Martin, Guy Berryman, Jonny Buckland e Will Champion, si adatta alla perfezione emotivamente e tematicamente con il viaggio di Katniss, e rilascia una splendida melodia alla fine del film”.

E aggiunge McKnight: “È stato davvero un esempio di allineamento di stelle. Sapevamo che i Coldplay avrebbero trovato la musica giusta per la fine del film, e poi abbiamo scoperto che Chris Martin è un fan di Hunger Games: tutto si è svolto in modo organico, perché lui e la band erano già padroni della storia, cosa che ha apportato un tocco di magia”.

Quando i realizzatori hanno ascoltato Atlas hanno percepito che ci fosse qualcosa di speciale tra soggetto e cantautore: racconta McKnight che tutti hanno istantaneamente amato la canzone, che come nel film parla di una persona che porta il peso del mondo sulle spalle, lasciando però una speranza, il tutto accompagnato da un bellissimo pianoforte, da una splendida voce e da quel senso di drammaticità così tipico e caratteristico della musica dei Coldplay. Il risultato è stato proprio quello prefissato da McKnight, insieme al supervisore musicale Alexandra Patsavas e al dirigente della Universal Republic Record Rom McKay, ovvero quello che questa colonna sonora rappresentasse musicalmente l’evoluzione di Katniss, di una persona in cui in tanti si immedesimano.

La parte divertente è stata quando i realizzatori hanno stilato una “lista delle preferenze” di artisti che potessero affiancare lo splendido lavoro dei Coldplay, e scoprire, una volta trovati, che molti di loro erano fan appassionati della saga letteraria di Hunger Games.

“Abbiamo scoperto che artisti di tutte le età e provenienza erano legati fortemente a questi personaggi – spiega McKnight – e grazie a ciò abbiamo avuto occasione di raccontare la storia musicale con questa colonna sonora, di toccare argomenti più sensibili come la famiglia, la speranza e la sensazione di chi si sente simbolo di un ideale non ancora chiaro”

I curatori musicali non hanno voluto seguire una sola strada, ma attingere a tutta l’universalità della musica, per creare qualcosa che potesse catturare sia gli adolescenti che gli appassionati di tutte le età: ecco che quindi troviamo Elastic Hearts della cantautrice australiana Sia Furler, un brano energetico che richiama la lotta degli Hunger Games e We Remain, cantata magistralmente da Christina Aguilera che ha catturato il pubblico più main stream. E poi arriva l’altra freccia vincente nell’arco di questa soundtrack: la collaborazione di Patti Smith nella traccia Capitol Letter, voce della ribellione ieri e oggi.

La vena folk appare in queste 15 tracce, rappresentata da Lean dei The National, dall’intensa Devil May Cry dei The Weeknd, dalle atmosfere dolci dei The Lumineers con Gale Song e dal gruppo islandese Of Monsters and Men con Silhouettes.

Per completare la raccolta il produttore T Bone Burnett ha poi letteralmente arruolato i top artist del momento: troviamo la nuova promessa del pop Lorde, cantautrice sedicenne della Nuova Zelanda, con una cover dei Tears for Fears, Everybody Wants To Rule the World, la voce angelica di Ellie Goulding per il brano elettronico Mirror e l’inglese Santigold con Shooting Arrows at the Sky. Si continua con la band rivelazione dell’anno, già multi-platino, Imagine Dragons con il brano battagliero Who We Are, Mikky Ekko con Place for Us , il duo indie pop Phantogram canta Lights e in chiusura il brano Angel on Fire, una traccia intensa come solo Antony and The Johnson sa fare.

Ognuno ha portato il suo mondo e la sua musica e l’ha messa a disposizione della storia, per esprimere al massimo l’animo de La Ragazza di Fuoco: “Penso che ad ogni persona che ha lavorato a questo film è venuta la voglia di fare qualcosa che coinvolgesse i fan – afferma McKnight – e questa è stata la parte più preziosa e divertente: osservare così tante persone, dai musicisti a Francis Lawrence, mettere tanta passione in una storia che noi tutti amiamo”.

Tracklist:

  • 1. “Atlas” – Coldplay
  • 2. “Silhouettes” – Of Monsters and Men
  • 3. “Elastic Heart” – Sia (ft. The Weeknd & Diplo)
  • 4. “Lean” – The National
  • 5. “We Remain” – Christina Aguilera
  • 6. “Devil May Cry” – The Weeknd
  • 7. “Who We Are” – Imagine Dragons
  • 8. “Everybody Wants To Rule The World” – Lorde
  • 9. “Gale Song” – The Lumineers
  • 10. “Mirror” – Ellie Goulding
  • 11. “Capital Letter” – Patti Smith
  • 12. “Shooting Arrows At The Sky” – Santigold
  • 13. “Place For Us” – Mikky Ekko
  • 14. “Lights” – Phantogram
  • 15. “Angel On Fire” – Antony and the Johnsons

Martina De Angelis

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