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Cinespresso | December 11, 2019

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La Ragazza di Fuoco: “Panem couture”

La Ragazza di Fuoco: “Panem couture”
Martina De Angelis

Hunger Games – La Ragazza di Fuoco: la moda al tempo di Panem

Nel variopinto mondo di Hunger Games la moda è un elemento essenziale, non solo perché si tratta di una storia e, in generale, di un mondo fantascientifico, ma anche perché, nella terra di Panem sono proprio gli abiti a determinare chiaramente la classe sociale di appartenenza, e a creare una distinzione ancora più netta fra i distretti poveri e ridotti alla fame e lo sfarzo e l’opulenza di Capitol City.

Con queste premesse, il regista Francis Lawrence, per i costumi de La Ragazza di Fuoco, ha dovuto impegnarsi a spingere ai limiti la definizione di avanguardia, e per raggiungere questo obiettivo si è rivolto ad una delle costumiste più interessanti del cinema odierno: Trish Summerville, che di recente ha affrontato un’altro fenomeno della cultura pop vestendo la protagonista di Millenium: Uomini che Odiano le Donne. La Summerville, già collaboratrice di Lawrence in diversi video musicali, è entrata nel cast tecnico de La Ragazza di Fuoco carica di idee e di entusiasmo:

“Francis ed io ci siamo inizialmente accordati nel dare un aspetto un po’ più dark – spiega – un po’ più elegante e un po’ più di tendenza, pur mantenendo quel senso di bizzarro e perverso che segna chiaramente Capitol City”

La difficoltà creativa nel caratterizzare i capi selvaggiamente sontuosi della sfavillante capitale per poi passare alle divise a brandelli dei distretti è stata notevole, ma sicuramente la sfida che ha richiesto il massimo impegno è stata quella richiesta dalla linea per Effie Trinket, il cui stile diventa sempre più eccessivo, proprio per rispecchiare la sua grande frenesia in vista del Tour dei Vincitori dei suoi protetti.

La Summerville ha lavorato negli atelier di stilisti importanti come Alexander McQueen, e ha riportato nel film questa sua esperienza: non sarà difficile per gli amanti della moda riconoscere nell’abito di Effie a forma di farfalla una chiara ispirazione agli abiti dello stilista, che ha uno stile all’avanguardia che si sposa perfettamente con La Ragazza di Fuoco.

“Volevo fare un tributo a McQueen – racconta la Summerville – perché sono stata particolarmente ispirata dalla sua moda e dalle sue creazioni strutturali. Elizabeth si è fatta davvero torturare per indossare alcuni di questi capi… le sue scarpe sono pazzesche, soprattutto quelle di McQueen stesso, e l’hanno costretta a stare tutto il tempo in punta di piedi! Ma ha sopportato tutto in virtù dello splendido risultato finale, perfettamente in linea con il personaggio di Effie”

Oltre al suo ispiratore McQueen, la Summerville ha coinvolto anche altre grandi firme della moda, tra cui lo stilista di abbigliamento maschile Juun.J, che ha vestito Haymitch e Peeta, e addirittura Jean Paul Gaultier, che ha fornito alcuni dei capi eleganti della sua linea per vestire la folla durante la sfavillante festa nella residenza privata del presidente Snow.

Ma il pezzo più incredibile dell’intero film è di certo il formidabile abito da sposa di Katniss, disegnato da Cinna (Lenny Kravitz), in grado di trasformarsi in un gesto di rivolta in una delle scene più emozionanti della pellicola. La Summerville, per creare questo pezzo unico ha collaborato con il giovane stilista indonesiano Tex Saverio, che sta rapidamente scalando le vette dell’élite della moda, e insieme hanno voluto che racchiudesse sia il romanticismo che l’oscurità di Katniss.

“Volevamo qualcosa di molto originale e innovativo – racconta Saverio – così abbiamo usato organza e fiamme stilizzate in metallo sul corpetto, mentre la gonna è piena di nastri e merletti,un contrasto di tessuti che rappresenta tutte le contraddizioni di Katniss”

Oltre a riunire grandi firme, la Summerville ha inserito molte sue creazioni originali, nate da un vero e proprio studio approfondito per ciascuno dei personaggi: ad esempio Peeta indossa molto verde, perché sappiamo che è il colore preferito di Katniss, e quindi la stilista ha pensato che potesse farlo spesso per compiacerla. Gale usa tonalità e colori più tenui, essendo un minatore, tranne quando è insieme a Katniss, momenti in cui ha un aspetto più curato per farle una buona impressione. Per quanto riguarda Cinna, la Summerville ha voluto che fosse proprio come la maggior parte dei grandi stilisti, e quindi che non avesse un look molto appariscente, ma allo stesso tempo molto cool, ed è per questo che indossa tinte molto scure, ma sempre con una traccia d’oro. Per Haymitch invece, la stilista e il suo team hanno usato tessuti e stoffe in fibre naturali, per dargli un aspetto elegante ma pur sempre un po’ fuori moda… alla Haymitch insomma.

I costumi della Summerville, che ha fatto un lavoro del tutto nuovo per La Ragazza di Fuoco, dato che di solito la sua ispirazione viene dalla strada, hanno riscosso talmente tanto successo da scalare il mondo della moda… ma non quello di Capitol City, proprio quello reale: infatti tramite un sito di Lionsgate, in collaborazione con la linea di moda Net-A-Porter, si posso acquistare capi d’abbigliamento di lusso con l’etichetta “Capital Couture di Trish Summerville”; questa raccolta di 16 abiti saranno disponibili in esclusiva, e ritrarranno alcuni elementi chiave del film, come capi in pelle tagliata al laser, vestiti eleganti e abiti da sera in stile glamour.

Lo strabiliante lavoro della Summerville è stato valorizzato ancora di più dai memorabili trucchi creati dall’eccezionale truccatrice Ve Neil (The Amazing Spider-Man), che è riuscita a creare dei make up che diventano parte integrante degli abiti indossati dai personaggi.

“Questo film rappresenta il sogno di ogni truccatore – afferma – Bisognava rappresentare il sangue, elementi di fantasia e personaggi stupefacenti come Effie, un’identità unica, a se stante”

La Neil ha dovuto lavorare a stretto contatto sia con il reparto costumi che con quello di hair-style, guidato dalla hair designer nonché parrucchiera Linda Flowers, alle prese anche lei con un elemento che è parte integrante della narrazione: le due hanno lavorato molto insieme, spesso ispirandosi a vicenda, e questo lavoro di squadra ha dato dei risultati stupefacenti.

Il regista è stato molto soddisfatto del gruppo, di come ha lavorato insieme, e di come i costumi, il trucco e le pettinature rappresentassero un look al 100% tipico di Panem. “Abbiamo lavorato tutti insieme – Thrish, Ve, Linda e tutta la squadra – per creare l’aspetto di Capitol City, facendo sì che ogni persona che compare abbia un proprio stile – ha spiegato Lawrence – allo stesso tempo, tutto proviene da un’unica nuova tendenza di tonalità. È stato un lavoro complicato, e c’è voluto un esercito di persone per realizzarlo”. E visti i risultati, ne è decisamente valsa la pena.

Martina De Angelis

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