Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image

Cinespresso | August 9, 2020

Scroll to top

Top

No Comments

Hunger Games: La Ragazza di Fuoco

Hunger Games: La Ragazza di Fuoco
Martina De Angelis

Review Overview

Cast
7.5
Regia
7.5
Script
7.5

Rating

La Ragazza di Fuoco è un continuo crescendo di azione, suspance ed emozione. Le forti tematiche, il cast di alto livello ed una mirabile mano alla regia confezionano un film coinvolgente, accattivante e con uno sguardo attuale.

Anno: 2013 Durata: 146’ Distribuzione: Universal Pictures Genere: Azione, Fantascienza Nazionalità: Usa Produzione: Color Force, Lionsgate Regia: Francis Lawrence Uscita: 27 Novembre 2013

Arriva nelle sale “La Ragazza di Fuoco”, il seguito tratto dalla trilogia letteraria dal vertiginoso successo planetario

L’attesa intorno al secondo capitolo della fortunata storia, La Ragazza di Fuoco, era molto alta, dato che il libro è il più denso tra i tre scritti da Suzanne Collins, ma il nuovo regista Francis Lawrence e soci si dimostrano all’altezza delle aspettative.

Liberi dal peso oggettivo del presentare un mondo e dei personaggi del tutto nuovi, vincolo che aveva condizionato Gary Ross nel primo film, cast e troupe hanno potuto concentrarsi su ciò che rende questa saga più della classica storia per ragazzi “formato Twilight”: il risvolto politico, l’opprimente futuro fantascientifico (dai richiami orwelliani), la scintilla di rivoluzione che è proprio la protagonista Katniss, quasi involontariamente, ad accendere.

“Ogni rivoluzione nasce da una scintilla”

Un mirabile lavoro di sceneggiature è riuscito a condensare nel film i tratti principali del libro e il maggiore spessore dei personaggi: dopo la vittoria shock e la sfida lanciata da Katniss, Panem non è più la stessa. La ragazza è diventata un simbolo per i ribelli dei distretti costretti alla fame, e la ricca e potente Capitol City inizia a temere il peggio; il presidente Snow sa che per fermare la nascente rivolta Katniss deve morire, ma senza diventare una martire. E cosi, in un crescente clima di violenza e repressione, il presidente trova la soluzione perfetta nell’Edizione della Memoria degli Hunger Games: per dimostrare che non ci sono vincitori, ma solo sopravvissuti, saranno proprio i vincitori del passato a sfidarsi nell’arena. Nessuno può fidarsi di nessuno, eppure la lotta alla sopravvivenza crea situazioni inaspettate… “Ricorda chi è il tuo nemico”, è l’ultima frase che sente Katniss dal suo mentore Haymitch, e proprio questo potrebbe fare la differenza tra la vita e la morte.

La perla del film è ancora una volta Jennifer Lawrence, strabiliante interprete di un personaggio di grande personalità, proprio come lei. L’attrice, col suo sguardo magnetico e il suo carisma riesce a regalare un’interpretazione profonda e coinvolgente. È grazie anche a lei se i suoi colleghi Josh Hutcherson e Liam Hemsworth, i cui personaggi sono complementari a quello di Katniss, risultano credibili sia dentro che fuori al triangolo amoroso che li coinvolge; per non parlare dei nomi collaterali, Woody Harrelson, Elizabeth Banks, Lenny Kravitz, Stanley Tucci, Donald Sutherland e il nuovo acquisto Philip Seymour Hoffman, capaci con le loro interpretazioni di rendere reale lo sfaccettato mondo di Panem, aiutati dal lavoro del direttore della fotografia, il belga Jo Willems (Hard Candy), dalla scenografia di Phil Messina e dai superbi costumi di Trish Summerville.

“Vorrei poter fermare il tempo e vivere così per sempre”

Ma tutto ciò non funzionerebbe senza le forti tematiche che sono dietro a questo secondo capitolo di Hunger Games, ovvero quel crescente senso di rivoluzione che permea ogni scena del film, quella forte critica sociale a un mondo finto, lontano dalla gente e dai veri problemi. Seppur superficialmente, La ragazza di fuoco tocca temi che hanno afflitto l’umanità per secoli, e che ancora oggi sono fortemente attuali, ed è un bene che la generazione dei più giovani, costretta ad ingurgitare tanta spazzatura, si trovi di fronte ad una Katniss, metafora del senso di giustizia, simbolo di speranza e di sfida con la sua mano fieramente alzata verso il cielo.

Martina De Angelis

Submit a Comment

UA-40058008-1