Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image

Cinespresso | November 21, 2017

Scroll to top

Top

No Comments

“Frankenstein Junior” rivive al Brancaccio

Ireneo Alessi

Review Overview

Interpretazione
8.5
Regia
7.5
Drammaturgia
7.5

Rating

Un’opera senza tempo, fedele all’originale, impreziosita da un ottimo cast per un musical coinvolgente, specie per le prime file. Un “must” che non delude mai il pubblico.

Da New York alla Transilvania, va in scena, al Brancaccio, un classico della comicità firmato dal genio di Mel Brooks con Giampiero Ingrassia nel ruolo del Dottor Frankenstein

Una prima affollata per il Frankenstein Junior della Compagnia della Rancia, in scena al Brancaccio dal 19 novembre, grazie anche alla complicità di un clima avverso abbattutosi sulla capitale.

Il musical, versione italiana della celebre pellicola del ‘74 di Mel Brooks divenuta poi nel 2007, per opera dello stesso, una vera commedia musicale, ripercorre, sotto la direzione di Saverio Marconi, tutti i momenti più riusciti del film, interpretato da Gene Wilder, così come alcune delle esilaranti battute entrate ormai nella memoria di appassionati e non: dall’immancabile “si-può-fare!” al “potrebbe piovere” –per rimanere in tema con la serata.

La trama è ben nota. In una New York anni trenta, il celebre professore universitario Frankenstein, nipote del tristemente noto barone Viktor, eredita il castello della famiglia situato in Transilvania. Frederick ha da sempre osteggiato la sua genealogia fino al punto da modificare il proprio cognome in “Frankenstin”, prendendo totalmente le distanze dalle assurde teorie del nonno. Ma quando, ironia della sorte, un messo irrompe e interrompe le sue ‘lezioni americane’, Frederick, alias Giampiero Ingrassia, è costretto a ripiegare in Romania per dedicarsi alle dovute pratiche testamentarie. Dopo un saluto fugace all’amata, una Giulia Ottonello estremamente a suo agio nei panni di Elizabeth, fidanzata alquanto sui generis, “Er Professor” muoverà i passi verso una turbolenta avventura senza precedenti.

“Abbiamo avuto carta bianca: la fiducia che ci è stata data è un grande incoraggiamento per noi per questa edizione originale tutta italiana”

Tradotta in italiano da Franco Travaglio, quella di Marconi è una trasposizione fedele del film, dove le scenografie monocromatiche dalle atmosfere gotiche si contrappongono ai colorati costumi di Carla Accoramboni. L’esecuzione è impeccabile così come per gli attori che, oltre a “ballare da dio”, sono assolutamente in parte, specie la compagine femminile. Ingrassia (noto per Grease insieme alla Cuccarini, Jesus Christ Superstar di Piparo e The Full Monty di Gigi Proietti) concede tutto se stesso al giovane Frankenstein sebbene la serietà del ruolo lo renda in apparenza sottotono rispetto al gentil sesso. Un gradino più in alto l’interpretazione della Ottonello (Cantando sotto la pioggia, Cats), vera star del musical: voce e personaggio, nelle sue mani divengono uno strumento duttile in grado di regalare emozioni e ilarità.

Non mancano poi ironiche allusioni al mondo contemporaneo che vanno dalla “Anthony Hopkins School of Medicine”, ai saloni di Jean Louis David fino alla neo mamma Hunziker o al Papa emerito Ratzinger, alcuni esempi di cui è infarcito lo spettacolo e dove c’è tempo anche per “un sorso di Nero d’Avola”.

Le originali scenografie dall’aria imponente di Gabriele Moreschi sono mosse ad arte e donano agli astanti una narrazione agile e funzionale, fin troppo fluida, che colpisce pur tuttavia senza catturare del tutto. Forse una piccola breccia nell’intelaiatura del testo che unita a soluzioni di regia oltremodo convenzionali non rendono lo spettacolo del tutto brillante. Ineccepibile il lavoro complessivo delle luci di Valerio Tiberi.

A chiudere il cerchio, le musiche composte da Brooks insieme alle energiche coreografie di Gillian Bruce che riproducono le atmosfere del film come il famoso tip-tap sulle note di Puttin’ on the Ritz di Irving Berlin, per un mix appropriato di intrattenimento e tecnica che accompagnerà le due ore di spettacolo.

Un appuntamento imperdibile in pieno spirito con la “Frankenstein Junior Week”, una settimana di festeggiamenti in onore del 40° anniversario del film e seguito, il 20 novembre, dall’uscita dell’edizione limitata di “Frankenstein Junior – On stage Edition” che include uno speciale inedito tratto dal backstage del musical. Il progetto della Nexo Digital culminerà il 26 novembre con l’arrivo nelle sale italiane, soltanto per un giorno, del film di Mel Brooks in versione restaurata digitalizzata.

Submit a Comment

UA-40058008-1