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Cinespresso | November 21, 2017

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Dallas Buyers Club

Dallas Buyers Club
Lorenzo Colapietro

Review Overview

Cast
8
Regia
8
Script
8

Rating

Un film eccezionale diretto magistralmente da Jean-Marc Valée ed interpretato in maniera grandiosa da un cast che lascia senza parole. Il dramma dell'AIDS visto con gli occhi di chi non vuole arrendersi.

Anno: 2013 Durata: 117′ Distribuzione: Good Films Genere: Drammatico Nazionalità: Usa Produzione: Truth Entertainment, Voltage Pictures, Evolution Indipendent, R2 Films Regia: Jean-Marc Valée Uscita: 30 Gennaio 2014

Al Festival di Roma uno straordinario Jared Leto presenta il nuovo film di Jean-Marc Valée sul dramma dell’AIDS e sulla voglia di non arrendersi

Figlio del Texas, Ron Woodroof è un elettricista e un cowboy da rodeo che vive un’esistenza al limite delle regole. Ma come un fulmine a ciel sereno Ron scopre di essere sieropositivo con una prognosi che lo condanna a 30 giorni di vita. Rifiutando la condanna a morte, il cowboy reagisce documentandosi sulla malattia: la ricerca costante lo porta a scoprire una serie di farmaci vietati negli Usa ma legali in Messico, dove impara le procedure per alcuni trattamenti alternativi che comincia ad esportare di contrabbando andando contro la comunità scientifica e il governo degli Stati Uniti. Completamente al di fuori della comunità omosessuale, Ron trova nel giovane transgender Rayon, anche lui malato di AIDS, un improbabile alleato che, come lui, si rifiuta di morire. Cercando di aggirare il governo, i protagonisti fondano un “buyers club” dove i sieropositivi, pagando una quota mensile, riescono ad avere accesso alle cure sperimentali.

Diretto da Jean-Marc Valée e tratto da una storia vera, Dallas Buyers club è uno di quei film che difficilmente possono essere ignorati, un dramma, quello dell’AIDS, che il regista ci sbatte in faccia in maniera nuda e cruda: come lo sfortunato Ron anche il pubblico deve farci i conti. Un racconto, una storia, tante vite che passano sotto i nostri occhi e che tengono incollati allo schermo, alla ricerca di un lieto fine che, forse, non arriverà mai. Vallée presenta un personaggio, quello di Ron Woodroof, che si trova catapultato in un modo che non gli appartiene e con una spada di Damocle difficile da accettare, specie se sei un fiero figlio – omofobo – del Texas. In un periodo in cui la sieropositività era sinonimo di gay, Ron si ritrova a dover fare i conti non solo con una diagnosi che non lascia scampo ma anche, e soprattutto, con l’emarginazione e la solitudine.

 Visibilmente dimagrito, Matthew McConaughey interpreta un personaggio emozionante e capace di trasmettere sullo schermo tutta la sua forza e la voglia di vivere, una grande prova per un attore fino ad ora molto sottovalutato. Ma a rubare la scena per buona parte della pellicola è Rayon, giovane transgender il cui volto è quello dello spettacolare Jared Leto, ed è proprio lui a conquistare, a far ridere con la tinta “color frappuccino al mirtillo”, emozionando fino alle lacrime. Un’interpretazione, quella di Leto, difficilmente dimenticabile e, per quanto la sua eccessività sia visibile fin da subito, la fragilità di Rayon apparirà proprio nel momento in cui vestirà i panni del “normale” in una delle scene più emozionanti del film.

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