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Cinespresso | January 24, 2019

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Belle e Sebastien. Dal cartone al film

Belle e Sebastien. Dal cartone al film
Francesco Di Brigida

Review Overview

Cast
7.5
Regia
6.5
Script
7.5

Rating

Film rivolto ai ragazzi per antonomasia, questa nuova versione in pellicola attualizza il rapporto tra il bambino e il suo cane inserendolo in una cornice naturale unica. Favola classica del ‘900, è consigliabile per tutta la famiglia.

Anno: 2013 Durata: 98’ Distribuzione: Notorius Pictures Genere: Avventura Paese: Francia Produzione: Radar Films, Epithète Films, Gaumont Regia: Nicolas Vanier Uscita: 23 gennaio 2014

Sabato 8 novembre sulla passerella del Festival del Film di Roma con Belle e Sebastien, il cast e tante sorprese

Nato dai romanzi e dalle serie televisive scritti da Cécile Aubry negli anni sessanta e giunto anche da noi al grande successo, pur in forma di cartone animato giapponese negli anni ottanta, Belle e Sebastien diventa film per il grande schermo in occasione della sezione Alice nella Città, per il Festival del Film. Siamo nel 1943, in un paesino d’alta montagna sui Pirenei francesi. Il piccolo orfano Sebastien (Félix Bossuet) segue suo nonno acquisito Cesar (Tchéky Karyo) in una battuta di caccia per “la Bestia”. Un enorme cane che ha sbranato diverse pecore e animali da cortile nei paesi vicini. Ma il ragazzino troverà nel bianco Pastore dei Pirenei un’amica dolcissima e una guida formidabile.

“Le vedi quelle montagne? Dietro c’è l’America. È lì che è andata la mia mamma”

L’illusione di trovare la madre dietro le montagne, la curiosità di vedere il dottor Guillaume (Dimitri Storoge) scortare ebrei tra le pendici innevate, la bonaria rivalità con Cesar e la contemplazione della bella panettiera Angelina (Margaux Chatelier) accompagnano il piccolo eroe dell’immaginario francese nel bellissimo esordio del protagonista Félix Bossuet. Mentre la regia di Nicolas Vanier si lascia cullare dal paesaggio montuoso, al quale, visivamente è dedicato tutto il film. La potenza della natura è sintetizzata cinematograficamente in Belle, un impatto visivo ed emozionale non indifferente. E forse andando avanti si potrebbe trovare quasi una chiave di lettura ambientalista intorno alla storia.

Vista la data cruciale per l’Europa di quegli anni, serpeggia fino ai ghiacciai la minaccia della croce uncinata. Non si può infatti non aggiungere l’identificazione del cattivo, dell’antagonista nella squadra di nazisti – agli ordini di Andreas Pietschmann nei panni del Tenente Peter – che ogni lunedì prendono dal forno della corteggiata Angelina ben 30 kg di pane per le vettovaglie, e danno la caccia a un’ipotetica guida montana di giudei.

Film rivolto ai ragazzi per antonomasia, questa nuova versione in pellicola attualizza il rapporto tra il bambino e il suo cane inserendolo in una cornice naturale unica. Favola classica del ‘900, è consigliabile per tutta la famiglia. Il cast eterogeneo e ben affiatato, accompagna la scrittura fresca della storia donandole nuovo lustro. Porta con sé linee forti di avventura, ma ci sono anche bei momenti intensi più vicini al dramma.

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