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Cinespresso | August 21, 2019

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Dacia Maraini e il Festival che resiste

Dacia Maraini e il Festival che resiste
Eugenio Murrali

Il Festival di Gioia diretto dalla Maraini in Abruzzo resiste e diventa internazionale

Dacia Maraini pensa che agire, anche affrontando le difficoltà e la crisi, sia un dovere, specialmente per chi, come lei, è figlia (e madre) di un teatro civile. Quest’anno sembrava davvero impossibile dar vita al tredicesimo Festival di Gioia e invece non solo si terrà, – dal 6 agosto, a Gioia Vecchio, con i ragazzi diretti da Ernesto Salemme in Storia di Marso (ore 18) e i ragazzi della scuola di drammaturgia Teatranti nel Parco (ore 21), al 31 agosto con lo spettacolo di Massimo Ranieri (Celano, ore 21) – ma sarà anche Festival Internazionale, perché l’8, 9 e 12 agosto, al Teatro di Collelongo (ore 21), la compagnia colombiana del Teatro Tespys porterà in scena (in spagnolo con sottotitoli in italiano) Volpone di Ben Jonson.
Il festival resistente riuscirà a far molto con poco, perché regalerà ai suoi affezionati, come ai nuovi amici, appuntamenti con il teatro di Dario FoLu santo giullare (Alfedena – Piazza Centrale, 10 agosto, ore 21) e Mistero Buffo (Ortona dei Marsi – Sagrato della Chiesa, 11 agosto, ore 21), interpretati da Mario Pirovano – una serata musicale guidata dal maestro Anna Tranquilla Neri, con la partecipazione di Ernesto Salemme che leggerà I tre linguaggi dei Fratelli Grimm e due appuntamenti ormai tradizionali, quello con il Teatro Natura di Sista Bramini (Scanno, dal 7 all’11 agosto) che quest’anno metterà in scena Mila di Codra tratta da La figlia di Iorio di D’Annunzio e quello con Il respiro leggero del’Abruzzo, l’antologia di testi sull’Abruzzo messi insieme da Paolo di Paolo, oggi allestiti da Barbara Amodio (Teatro di Collelongo, ore 21).
Il festival reagisce e rilancia, divenuto dallo scorso anno itinerante, riesce ancora a proporre eventi di qualità, ad attrarre generosi volontari e stagisti che si impegnano sotto la direzione della direttrice artistica, Dacia Maraini e di un’altra partigiana della cultura, la direttrice organizzativa Fiorella Graziani. Questa edizione è dedicata alla sensibilizzazione per la donazione di organi, specialmente di reni tra vivi, tema cui fa riferimento, nella moderna rilettura proposta dalla Scuola di drammaturgia Teatranti nel Parco, il sacrificio di Alcesti.
Un Festival di sicuro interesse quello proposto dalla Maraini (spettacoli gratuiti e a pagamento, per informazioni e prenotazioni 347/6219167).

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