Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image

Cinespresso | December 7, 2019

Scroll to top

Top

No Comments

“Pinocchia”, la piéce di Stefano Benni

“Pinocchia”, la piéce di Stefano Benni
Redazione
  • On 21 maggio 2013
  • http://www.cinespresso.com

Sarà in scena giovedì 23 e venerdì 24 maggio alle ore 21:00 al Teatro Le Maschere di Roma (Via Aurelio Saliceti 1/3), “Pinocchia”, la piéce di Stefano Benni per la regia di Monia Manzo, una rilettura dissacrante e contemporanea del personaggio inventato da Carlo Collodi, che si trasforma in una robottina dalle velleità artistiche. La stessa regista interpreta la protagonista, mentre Ermanno Manzetti, che cura anche le musiche, riveste il ruolo di Geppetto. Malù Rotondi e Gioia Celentani interpretano rispettivamente il Gatto e la Volpe, mentre Aurora Deiana è in scena nel doppio ruolo della Fata e del Grillo. Le scene sono a cura di Fabio Calascibetta, luci e suono a cura di Luca Amicosante.

Un testo che prende ispirazione dal capolavoro di Collodi per distanziarsene, tramite la parabola della protagonista, la robottina Pinocchia, comprata appositamente da Geppetto per riempire il proprio incolmabile vuoto esistenziale e per creare uno pseudo-rapporto padre/figlia e amante maturo/Lolita. Pinocchia verrà iniziata alla vita moderna da una piccante fatina e inutilmente consigliata da un Grillo pedante e “tuttologo”. Geppetto cercherà di confinarla tra le povere ma sicure mura domestiche, ma il richiamo dell’incognito e del mondo reale porterà Pinocchia all’incontro con il Gatto e la Volpe, impresari mascalzoni, unici personaggi che in questa pièce mantengono ruoli simili a quelli dell’opera collodiana, fungendo da corruttori e venditori di inutili sogni. Pinocchia diventerà una cantante rock, truffata e abbandonata dagli impresari sotto mentite spoglie della coppia Gatto/Volpe. La ragazza/burattina tornerà da un Geppetto ormai disperato e solo… I colpi di scena non mancano soprattutto quando lo spettatore scoprirà che Pinocchia non è l’unico personaggio artificiale della nostra esilarante storia, sempre accompagnata dal perno centrale della bugia, condimento imprescindibile di qualsiasi azione o sentimento, seppur nobile o sincero.

Submit a Comment

UA-40058008-1